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25 MILA EURO PERSE DA UN CINQUANTENNE PER UNA TRUFFA CON UN FINTO SMS

ATTENZIONE-TENTATIVO-DI-TRUFFA-TRAMIRE-SMS 25 MILA EURO PERSE DA UN CINQUANTENNE PER UNA TRUFFA CON UN FINTO SMSTruffa del finto SMS di Poste: a Reggio Emilia un uomo perde quasi 25mila euro – Messaggio “Poste Info”, sito-clone e falso operatore antifrode, il caso riaccende l’allarme sullo smishing: come difendersi.

Un falso SMS attribuito a Poste Italiane, un link verso una pagina simile al sito ufficiale e, pochi minuti dopo, la chiamata di un presunto operatore antifrode. È la dinamica della truffa costata quasi 25mila euro ad un uomo di Reggio Emilia.

A segnalare il caso è Truffa.net, portale specializzato in informazione e prevenzione delle truffe online ed offline. L’episodio ha coinvolto un cinquantenne raggiunto da un SMS proveniente da un mittente denominato “Poste Info”. Il messaggio si presentava come un’allerta di sicurezza e invitava l’utente a cliccare su un link. Il collegamento rimandava ad una pagina costruita per sembrare il sito ufficiale di Poste Italiane, ma in realtà pensata per sottrarre dati alla vittima.

La seconda fase del raggiro è scattata quasi subito. L’uomo è stato contattato da un falso operatore antifrode delle Poste, che ha parlato di una minaccia informatica imminente e lo ha convinto a comunicare gli estremi della propria Postepay. A quel punto la vittima, ormai sotto pressione, è stata spinta a mettersi al computer ed effettuare una transazione da 24.600 euro, presentata come una misura necessaria per “mettere in sicurezza” il denaro. Solo pochi minuti dopo si è resa conto dell’accaduto e ha sporto denuncia. Le indagini hanno portato all’identificazione del destinatario dei soldi: un quarantaquattrenne residente a Napoli. L’uomo è stato però recentemente assolto dalla giudice Greta Iori del Tribunale di Reggio Emilia, perché ritenuto estraneo alla truffa. Il caso mostra un aspetto particolarmente insidioso di questi raggiri: il denaro può transitare su profili di soggetti terzi non necessariamente coinvolti nello schema criminale.

“I malfattori usano profili di terze persone del tutto ignare, e magari un po’ distratte, per indirizzare il denaro e appropriarsene in un secondo momento”, spiega Nino Lucchesi, esperto di Truffa.net. Secondo Lucchesi, il punto decisivo è non farsi mettere fretta: “I truffatori cercano di indurre il panico, poiché facilita le decisioni frettolose. Ci sono diversi comportamenti da tenere con attenzione per difendersi dalle truffe telefoniche, il più importante di tutti è però uno: non avere fretta. A volte, con una semplice riflessione ci si rende conto della situazione”.

L’articolo completo: https://www.truffa.net/news/truffe-e-raggiri/truffa-del-finto-messaggio-di-poste-un-caso-a-reggio-emilia.html

-FINE-

Note agli editori:

Truffa.net è il portale leader in Italia dedicato all’informazione e alla prevenzione delle truffe online e offline. Attraverso notizie aggiornate, guide pratiche e recensioni di piattaforme digitali, Truffa.net aiuta cittadini e imprese a riconoscere, evitare e segnalare frodi. Nato con l’obiettivo di promuovere la sicurezza digitale, il sito è oggi un punto di riferimento per media, professionisti e utenti che cercano risorse affidabili per difendersi da raggiri e pratiche scorrette. Per maggiori informazioni: www.truffa.net.

 

Paolo Sirio | Digital PR Manager – Italy

E: paolo.sirio@wildeo.com

W: www.wildeo.com

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