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50 ANNI DI MATRIMONIO PER PIPPO VENTO E TANINA AMATO

20 luglio, anniversario della battaglia di Milazzo. Davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore, a Vaccarella, c’era un movimento insolito…  Che Garibaldi fosse tornato a riposare sui gradini come fece nel 1860? No, impossibile, si tratta di qualcosa di diverso. Non c’erano camicie rosse, e la chiesa era aperta… Allora l’Eroe dei due Mondi dovette accontantarsi di riposare sui gradini… E poi… quei palloncini lasciati liberi di volare verso il cielo? 

Siccome la curiosità fa parte del nostro DNA, non eravamo pochi quelli che ci siamo avvicinati per saperne di più… Sulla porta, due figure familiari. Eleganti e visibilmente emozionati, due sposi, circondati da amici e parenti in attesa delle foto di rito. Come resistere alla tentazione di porgere gli auguri? Lui è Pippo Vento, uno dei colleghi degli anni passati nei Vigili Urbani, e lei è Tanina Amato, sorella di Pippo e di Nino. Il momento merita una foto, e non solo. “Un articolo su Terminal“, mi grida la cognata Lidia dalla folla… “ – fa eco un’altra voce – questo momento merita un articolo sul giornale“.

Sono venuto per questo, in effetti! Un anniversario di matrimonio, addirittura cinquant’anni che scherzosamente cerco di ridurre nel conteggio, rivolgendomi alla sposa. “Quanti sono? 20? 18?…

Sono cinquanta – dice Tanina – ci sono tutti…” e si scioglie in un sorriso. Cinquant’anni! Sono tanti, ma non li avvertono Pippo e Tanina. A vederli sembrano ancora giovanissimi, come tutti quelli che abbiamo raggiunto e superato il… sette! E come il primo giorno, quando uscirono dalla chiesa di San Papino, Pippo e Tanina hanno ancora una lunga strada davanti, da percorrere assieme. Volgendosi indietro, si ritrovano Samuel ed una bellissima famiglia, unita da sempre.

Una lunga strada assieme, cari amici miei, e Dio vi ha voluto premiare regalandovi adesso questo traguardo, a compensare i momenti di difficili che si sono alternati con i momenti di gioia e di felicità. Indubbiamente, come in tutte le famiglie, difficoltà, dolori, e qualche volta le lacrime si sono alternate ai sorrisi. Ma avete avuto la forza di superare le difficoltà incontrate sul cammino, perchè avete avuto una fede incrollabile e il SI’ pronunciato quel giorno lontano, nel 1971, vi ha dato tanta forza. Eravate giovani, carissimi Pippo e Tanina. Ma fin da giovani quell’amore che è cresciuto con voi, vi ha accompagnato in questo lungo viaggio coronato da una nuova benedizione davanti a Dio, per riconfermare la promessa del 20 luglio 1971.

E mentre scattavo le foto per ricordare questo momento di gioia e felicità, con la mente ripercorrevo gli anni passati, rivedendoci assieme ad altri colleghi, protagonisti di indimenticabili giornate vissute in una Milazzo ormai lontana. All’immediato rammarico per il tempo passato e l’addio alla gioventù, è subentrata fortunatamente la spensieratezza per avere vissuto in un ambiente sereno che ha contribuito a farci crescere e a rafforzare quei sentimenti di amicizia che ancora oggi resistono al tempo. Questi stessi sentimenti mi hanno spinto verso di te, Pippo, al di là della curiosità. Per porgere a te ed alla tua sposa gli auguri. E per dedicare, nelle pagine di questo giornale, un segno di quell’affetto che ci accompagnerà per molti anni ancora.

Auguri, ragazzi! Che Dio vi benedica!

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