A CHI DA’ FASTIDIO IL PRESEPE?

È’ tempo di Natale e nella Grand Place di Bruxelles è arrivato il presepe. Tutti sarebbero lieti di festeggiare l’evento, ma si profila un paradosso: sono riusciti a sostituire le tradizionali figure della Natività con pupazzi realizzati con stracci riciclati.
Un presepe con i volti di Maria, Giuseppe, Gesù bambino e i Re Magi sostituiti da un tessuto beige e marrone per rendere il cristianesimo compatibile con la sharia e cancellare la specificità iconografica del mondo cristiano e, più in generale, della cultura occidentale.
Per non offendere l’Islam che vieta le raffigurazioni umane, in Arabia Saudita o in Iran le statue vengano decapitate o fatte esplodere, hanno deciso di cancellare i tratti umani delle figure tradizionali. Così siamo costretti ad abdicare ed accettare le imposizioni di una cultura che sta occupando le nostre città, le nostre piazze, il mondo occidentale.
Un presepe islamicamente corretto: pupazzi senza identità, senza anima, senza storia.
Niente facce, niente croci, niente che ricordi che il presepe è roba cristiana.
Svegliamoci, Bruxelles non ha presentato un presepe ma quel sudario che sta avvolgendo il mondo occidentale e ci sta portando alla fine della nostra cultura millenaria.
Eugenio PRETA
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