ALBUM DEI RICORDI: I TRENI AVEVANO LA TERZA CLASSE
Dal settimo PREMIO TESEO, ecco il nono episodio del mio lavoro, “C’ERA UNA VOLTA”, che mi ha consentito di piazzarmi al secondo posto. Lo sto pubblicando a puntate su TERMINAL perché secondo me merita di essere letto, ed il motivo c’è: riaccende i ricordi!
9° EPISODIO – I treni con la terza classe …
Non abbiamo avuti ricordi della terza classe sui treni: le Ferrovie dello Stato mandavano al Sud i treni che avrebbero dovuto dismettere, dopo avere effettuato rapide operazioni di maquillage e sostituendo il 3 con il 2. Quindi un po’ tutti abbiamo viaggiato in terza classe, promossa a seconda!
Ogni vagone aveva molti sportelli dai quali si accedeva direttamente in un unico grande compartimento. I posti in legno, due per fila e sistemati fronte retro, avevano i portabagagli in alto. Quando si saliva su questi treni avevi il sospetto che si trattasse dei vecchi vagoni di terza classe: solo che non li avevi mai conosciuto.
La prima classe aveva un suo fascino: sedili in velluto, comodi divani, viaggiatori che ti guardavano con aria di nobiltà e compassione al tempo stesso. Attraversando il vagone alla ricerca di un improbabile posto a sedere, qualche volta l’avevi vista da vicino, ma per la brevità del viaggio ti accontentavi di stare in piedi nel corridoio della seconda classe e tirare su i finestrini quando si approssimavano le gallerie!
Col tempo le Ferrovie ci mandarono altri vagoni di seconda classe, diversi da quelli con sedili in legno. Erano riconoscibili per le due porte in ogni vagone e per il numero dei posti a sedere, otto per ogni compartimento. In questi erano passate dai finestrini le valigie di cartone degli emigranti e di chi doveva affrontare lunghi viaggi, mentre erano rimasti il profumo del vino fatto in campagna e quello della mortadella o della provola con cui si imbottiva il pane di casa…
fine 9° episodio – continua
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