ALBUM DEI RICORDI: LE MAGLIE ED I COSTUMI DI LANA
Dal settimo PREMIO TESEO, ecco il quarto episodio del mio lavoro, “C’ERA UNA VOLTA”, che mi ha consentito di piazzarmi al secondo posto. Lo sto pubblicando a puntate su TERMINAL perché secondo me merita di essere letto, ed il motivo c’è: riaccende i ricordi!
4° EPISODIO – Si lavorava la lana…
Alla nostra età, con i pantaloncini corti e le calze alla caviglia, era un obbligo superare i mesi invernali con la maglia di lana; non quella comprata presso i pochi negozi esistenti, ma fatta in casa. Chi non ricorda la mamma, la zia o la nonna che sferruzzavano abilmente per anticipare il freddo, ma non pensavano che sulla pelle quella maglia di lana avrebbe avuto un effetto indesiderato? Pungeva, era causa di prurito, portava a grattarti ma non era ammesso ribellarsi! Si pensava al bene del bambino, ai malanni in agguato, a ripararlo dal freddo. Meno male che il supplizio durava un inverno, e arrivava l’ora di dire “Finalmente”!
Ma non c’era solo la maglia di lana fatta in casa: in quel tempo erano inesistenti i negozi che vendevano costumi da bagno, quindi toccava a mamma, zia o nonna il compito di continuare a lavorare ai ferri per fare un costume da bagno. Generalmente era il nero a prevalere, ma qualche volta si riusciva ad ottenerne uno colorato. In vita, si infilava un elastico, possibilmente piatto, utilizzando una spilla da balia, ed il capolavoro era pronto. A quel tempo chi non aveva il costume non faceva il bagno! Si andava sulla spiaggia a prendere il sole: in cambio, al posto del costume si utilizzavano le solite mutande. In quel tempo erano in molti a scendere in acqua in mutande, tanto all’andata nessuno avrebbe fatto caso; il problema si sarebbe presentato all’uscita dal mare, quando le mutande, bagnate, avrebbero mostrato quel che non si sarebbe dovuto vedere!
Anche il costume da bagno fatto in casa serviva a poco; infatti la lana una volta bagnata si gonfiava con il risultato deleterio che tutti immaginiamo. Però essendo colorata non si comportava come le mutande! Col tempo, tutti saremmo andati da Carmelino ad acquistare un costume vero!
Strumenti di condivisione:

Commento all'articolo