ALBUM DEI RICORDI: QUESTI SONO GLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI ALMENO SESSANT’ANNI FA!
ERANO I TEMPI DEL MAESTRO UNICO, quello sostituito da riforme successive che hanno cambiato anche le regole scolastiche. A guardare questa foto, da allora saranno passati più di sessant’anni, e i bambini di allora hanno superato i settant’anni, ma quel maestro unico, che mi pare si chiamasse GIACOMINO SALMERI ed abitava al Borgo, aveva messo a dimora delle piantine tenere, le aveva difeso dalle intemperie, le aveva protetto dai temporali, le aveva riprese dopo la calura estiva e il riposo, le aveva sapute coltivare con pazienza ed amore. Cinque lunghi anni, interminabili ma veloci a passare se valutati con gli occhi dei grandi, lontani una vita ma incredibilmente vicini grazie ai ricordi che sono rimasti scolpiti dentro di noi!
Un percorso durante il quale noi ragazzi di tanti anni fa siamo riusciti a leggere, dapprima stentatamente, poi sillabando, infine con naturalezza e padronanza; abbiamo temuto la bacchetta che spuntava magicamente nelle mani del signor Maestro, ma più della punizione di questi, erano i nostri genitori a non giustificarci e a rincarare la dose; abbiamo giocato, gioito, pianto e riso; abbiamo esultato quando la pagina del quaderno riportava un buon voto; abbiamo cercato invano di nascondere a papà o a mamma che la matita rossa e blu, come i nostri fiocchi che completavano il grembiulino nero, lasciava solchi indelebili su una “e” scritta senza accento, su una parola difficile da comprendere e da trascrivere, su una somma sbagliata!
Anni che abbiamo vissuto in attesa di compiere il primo graduale passaggio verso la scuola dei “più grandi”, la Media! Anni durante i quali abbiamo imparato da quel Maestro che oggi non c’è più, ma che continua a vivere nei ricordi dei suoi alunni, la parola AMORE. Amore che non fa rima con AMICIZIA, ma che costituisce la base imprescindibile per coltivarla e farla vivere per tutta la vita! Ecco il più grande miracolo di quei Maestri unici, sorretti nella loro opera instancabile dall’apporto delle famiglie, consapevoli dei ruoli e dell’educazione che doveva essere impartita.
L’esempio è data dalla foto che riproduce questi ragazzi di 70 e passa anni, amici da una vita. Qualcuno di loro forse è andato via per sempre, altri non sono riconoscibili, tanti sono stati i cambiamenti che hanno fatto. Rivivere, con commozione, piccoli episodi vissuti in quelle classi che hanno segnato il viaggio verso la licenza elementare della vecchia scuola comunale, non ancora PIAGGIA, sa di straordinario! Il tutto grazie ad una fotografia in bianco e nero, in cui si contano pochi alunni rispetto alle classi di allora, ma tutti testimoni del messaggio d’amore che il loro vecchio Maestro ha inculcato!
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