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ALESSANDRO MAIMONE, morire a trent’anni…

Un destino crudele si abbatte ancora una volta sulla nostra comunità. Questa sera, intorno alle 19, nel reparto di neurochirurgia del Policlinico universitario di Messina, si è spento Alessandro Maimone, il giovane imprenditore milazzese rimasto gravemente coinvolto nell’incidente del lunedì di Pasquetta del 5 aprile scorso, avvenuto nel tratto tra Archi e Giammoro.

Le sue condizioni sono precipitate nelle ultime ore spegnendo ogni residua speranza e rendendo vani i tentativi dei medici di strapparlo alla morte. Milazzo piange un altro dei suoi figli, un altro dei ragazzi nel fiore degli anni lascia questo mondo.

Inaccettabile questa ennesima perdita di un giovane brillante, titolare di un noto bar cittadino del quale aveva recentemente rimodernizzato i locali facendo diventare “New Alexander” il primitivo bar Alexander, nato su una arteria di collegamento nella Milazzo che aveva ampliato i suoi confini residenziali e che aveva preso il nome del piccolo Alessandro, figlio di Giovanni Maimone, uno dei più promettenti barman della città.

Si sono infranti i sogni di Alessandro su quella strada appena fuori Milazzo… e sono svaniti tutti i suoi progetti, troppo in fretta. Di quel ragazzo sorridente ci rimangono i ricordi: la sua voglia di crescere, di affermarsi, di vedere la squadra del cuore, la sua Inter, vincere lo scudetto. Era raggiante per il club nerazzurro in testa nel campionato di serie A, e non vedeva l’ora di festeggiare il titolo tricolore assieme ai tifosi del comprensorio. Ma non ce l’ha fatta Alessandro Maimone, scomparso a trent’anni in quel letto del Policlinico di Messina. Non sono arrivate fino in cielo le preghiere dei suoi cari, dei parenti, degli amici, dei clienti del suo locale. Non hanno sortito alcun effetto gli incitamenti sui social a tornare presto a casa, vincitore in una impari battaglia contro quel nemico invisibile che lo voleva a tutti i costi con sè…

Rimarranno le sue immense qualità umane e professionali, quel sorriso trascinante e quella voglia di vivere che costruiva concrete prospettive per il futuro. Rimane purtroppo anche un vuoto incolmabile, per i suoi familiari e per tutta la città che piange un giovane con sani principi.

Non è stata ancora resa nota la data dei funerali, ma già in tanti tra gli amici, scossi dalla ferale notizia, si sono mobilitati per preparare un tributo in suo onore.

Ai suoi cari, che conosciamo da sempre, giungano le espressioni del nostro più sincero cordoglio.

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