ALFONSINA CAPASSO, UN ANNO DOPO…
ALFONSINA CAPASSO aveva 60 anni. Era una donna piena di vita e di sogni: è andata via solo un anno fa perché non c’era più nulla da fare. E’ passato un anno, e ancora oggi ci chiediamo il perché dobbiamo accettare questo esito con rassegnazione.
Leggere nei manifesti listati a lutto che le mamme, inconsolabili, piangono per i figli andati via per sempre, ci fa pensare al dolore di quelle povere donne; per loro non rimane che rassegnarsi alle improvvise partenze, ed a poco servono le parole di conforto… Rimarranno madri inconsolabili!
Pensando a questa ragazza che conoscevo da una vita, trovo ingiusto morire nel fiore degli anni. Gli amici piano piano vanno via, volti che sei abituato ad incontrare, anche una volta ogni tanto, spariscono dal tuo vivere in città e la stessa Milazzo cambia. Pensi di essere in un piccolo paradiso ed invece per molti è un grande inferno.
Ma quello che è successo ad ALFONSINA è per caso servito a farci comprendere che rischiamo tutti di cadere in un baratro? Esiste una via diversa per poterci godere la vita? E’ il solito discorso che ci siamo abituati a fare: morire a causa di fattori esterni ambientali e di inquinamento, morire perché rischiamo di morire per fame ed il lavoro non si tocca. Io credo che fame e salute debbano camminare di pari passo, ma vediamo che per molti la prima ha un valore superiore, anche a discapito di tutti gli altri.
Ad un anno dalla prematura partenza di ALFONSINA CAPASSO siamo qui con i nostri dubbi e le nostre domande.
Una cosa è certa: ALFONSINA CAPASSO non c’è più. E SARA’ RICORDATA NEL CORSO DI UNA MESSA IN SUFFRAGIO CELEBRATA ALLE ORE 18 DI MARTEDÌ 14 APRILE NELLA CHIESA DEL SACRO CUORE.
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