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ANZICHE’ INTERROGARE E SENTIRE FESSERIE, PENSATE CON LA VOSTRA TESTA

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L’intelligenza artificiale non è un oracolo. Non dà risposte sui massimi sistemi. Quelle ognuno se le deve cercare con lo studio, l’esperienza, la ricerca e l’approfondimento. Però non va nemmeno demonizzata. Se utilizzata bene può essere uno strumento molto utile, specie nel campo del lavoro; infatti semplifica e velocizza i tempi. Però va utilizzata in modo corretto: argomenti specifici, temi precisi che l’operatore deve già conoscere per essere in grado di individuare eventuali errori. In sintesi: l’intelligenza artificiale aiuta, ma non sostituisce l’intelligenza di chi la usa. Quindi, sapendo in anticipo le risposte, potreste verificare se siano corrette o meno. Quando però si fa notare che ha detto solo bugie, risponde che lei si limita a riportare i dati che trova (il più delle volte viziati da informazioni errate) perchè lei non PENSA: si limita a ripetere come un pappagallo. Vi sentirete stupidi ad interferire con un robot, ed infatti quando telefono ad un gestore telefonico e mi si inforna che le mie domande saranno elaborate dall’AI o a rispondermi sarà l’AI, chiedo sempre un consulente (che risponda dall’Italia o dall’estero poco importa; almeno ragiona con la sua testa). Insomma, consiglierei di pensare con la propria testa, di fare le ricerche come facevamo noi, con il solo sforzo del nostro cervello. Se non si farà questo cresceranno generazioni di persone condizionate nei ragionamenti, pronte a credere anche che l’asino stia volando perché lo dice l’AI.

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