ARRESTATO UN MINORE CHE PROGETTAVA UNA STRAGE IN UNA SCUOLA
Da www.perugiatoday.it
Un minore di 17 anni, originario di Pescara, ma domiciliato in provincia di Perugia (a Umbertide), è stato arrestato nella notte dai Carabinieri del Raggruppamento operativo speciale nell’ambito dell’operazione “Hate”. Il giovane, sospettato di propaganda terroristica e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, è stato trasferito in un istituto penale minorile.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila e avviata nell’ottobre 2025, ha rivelato un quadro preoccupante: il minore deteneva e diffondeva, attraverso canali Telegram, manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di armi da fuoco, anche tramite stampa 3D, e per la preparazione di esplosivi come il Tatp (perossido di acetone). Quest’ultimo, noto come la “madre di Satana”, è lo stesso esplosivo utilizzato negli attentati di Bruxelles e Parigi.
Tra il materiale sequestrato figurano anche documenti con indicazioni su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, oltre a veri e propri vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali. Gli investigatori hanno accertato che il giovane era in contatto con i vertici del gruppo Telegram denominato “Werwolf Division”, un ambiente virtuale a matrice neonazista e suprematista, dove si glorificavano attentatori come Brenton Tarrant (autore della strage di Christchurch) e Anders Behring Breivik (responsabile degli attentati di Oslo e Utoya), descritti come “santi” da emulare.
Particolarmente allarmante l’intento emerso nel corso delle indagini: il minore avrebbe pianificato una strage in una scuola, sul modello della tragedia della Columbine High School del 1999, seguito dal proprio suicidio.
Oltre al provvedimento di custodia cautelare, sono state eseguite sette perquisizioni locali, personali e informatiche nei confronti di altrettanti minorenni nelle province di Teramo, Pescara, Bologna e Arezzo. I giovani, indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, risultano inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale a sfondo neonazista, accelerazionista e suprematista, caratterizzato da un forte fascinazione per la violenza e l’estremismo.
L’operazione “Hate” trae origine da una precedente attività antiterrorismo condotta dalla Sezione Anticrimine di Brescia (indagine “Imperium”), conclusa nel luglio 2025, nel corso della quale il minore era già stato sottoposto a perquisizione.
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