BARCELLONA PdG, AMBURGO SI TINGE DI ORO. CLIO SOTTILE VINCE IL GERMAN OPEN DI TAEKWONDO
IL PIANTO DELLA VITTORIA di Giuseppe SOTTILE
Quando il secondo round della finale stava per finire, volgendo ormai nettamente a nostro favore, pensavo ad un titolo che potesse rappresentare questa straordinaria vittoria. Poi, quando ho visto la foto scattata da Carmen, ho compreso che il titolo lo aveva scritto Clio, e questa volta non poteva essere altrimenti.
Le tre medaglie vinte da inizio anno, appena passata alla classe juniores, l’hanno fatta schizzare al 12esimo posto nel ranking europeo, cosicché al German Open di Amburgo Clio é la seconda delle 4 teste di serie, saltando così i sedicesimi di finale.
Il primo combattimento contro la belga Maud Vannbroukx, uscita vittoriosa dai sedicesimi contro un’atleta tedesca, dovrebbe essere una formalità , ed in effetti Clio passa con relativa tranquillità .
Anche i quarti contro l’Olandese Polina Apanas non dovrebbero essere un problema, ma Clio sembra essersi spenta. Perde addirittura il primo round. Poi vince gli altri due e va avanti. Ma con fatica.
In semifinale abbiamo la belga Noa Beckers, terza testa di serie. Dopo le difficoltà dei quarti abbiamo qualche apprensione sulla tenuta atletica. L’inizio è un po’ teso, ma alla fine Clio passa con tranquillità , vincendo 2 round a zero. Voliamo in finale!
Qui troviamo la forte atleta turca Nehir Tekin, che Clio conosce avendola già battuta abbastanza nettamente a Sofia, in gennaio. Ogni incontro però è una storia a sé, soprattutto le finali, anche se la prestazione della semifinale lascia ben sperare. Rimaniamo concentrati.
Passano appena 10 minuti e siamo già sul quadrato (che poi ormai è un ottagono). Ma Clio ormai è tornata, e davvero non c’è storia. La ragazza turca si arrende quasi subito e viene inesorabilmente travolta.
Finisce due round a zero, il secondo addirittura per point cut (distacco superiore a 12 punti).
Il giro di campo col tricolore; l’abbraccio con lo zio; i complimenti dell’avversaria; lo sguardo a cercare la mamma, il papà e la sorella, e poi il pianto…. Il pianto della vittoria; quel pianto che solo chi pratica lo sport può conoscere.
Quel pianto dietro il quale ci sono i duri allenamenti, i sacrifici e tutte le privazioni di un atleta di alto livello…
Bravissima Clio. Oggi hai scritto un altro pezzo della tua storia, della storia della tua palestra, e un altro piccolo pezzo della storia della tua città …
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