BARCELLONA PdG, LA SCOMPARSA DI NATALE D’AMICO
Uno dei modi per sentirmi vicino ad un vecchio amico era quello di chiedere sue notizie e mandargli un saluto passando dalla Pasticceria Barbera. Mi aveva detto infatti che una delle sue figlie era sposata con Franco Barbera, titolare.
Il vecchio amico era NATALE D’AMICO, conosciuto al tempo in cui era assessore provinciale; ma per la mia responsabilità dell’Ufficio di Statistica di Milazzo ci eravamo avvicinati al punto che nacque una proficua collaborazione durante i Censimenti del 2000 e del 2001. Per l’esattezza quelli dell’Agricoltura prima e della Popolazione e delle Abitazioni dopo.Â
Si era rivolto a me, già Presidente dell’Associazione Provinciale Statistici, per selezionare centinaia di giovani che aspiravano ad un lavoro, seppure precario, in quelle occasioni. Si era rivolto a me per la correzione dei test di ammissione caricandomi della grossa responsabilità di decidere chi avrebbe dovuto effettuare, per la posizione in graduatoria, i Censimenti. Si era rivolto a me, buon padre di famiglia, e sapendo che ero a corto di personale, quando mi pregò di accettare alcuni rilevatori che non avevano trovato posto nella sua città .
Dopo tanti anni, dovuti alle mie condizioni di salute, mi ero recato finalmente a Barcellona, da Barbera.
Ho rivisto il genero, al quale come al mio solito ho chiesto di Natale, pronto a mandargli i saluti. Da tanto tempo non lo sentivo, sapevo che anche lui era stato collocato a riposo. Il genero mi ha guardato, immaginando che non sapessi niente; e la sua risposta mi ha raggelato: “Natale ci ha lasciati, a settembre”.
Ho pronunciato a stento il suo anno di nascita, dopo il mio “Mi dispiace”. Non sono stato in grado di dire altro lasciando la pasticceria: raggiungendo la macchina parcheggiata davanti, mi sono chiuso nel mutismo dando spazio ai ricordi, compagni di quegli anni in cui entrambi dirigevamo un ufficio di Statistica.
NATALE D’AMICO, brillante dirigente del Comune di Barcellona, amico sincero che affrontava i problemi con il solito sorriso, affettuoso collega che un giorno ci aveva raggiunti a Roma in occasione di una Conferenza di Statistica ISTAT, ci aveva lasciati.
Da quel giorno di settembre 2025 erano passati sei mesi: ma è proprio vero che certe persone rimarranno sempre in noi. E il ricordo non si potrà mai cancellare.
Ciao Natale, è stata una gioia per me averti conosciuto, un onore averti avuto come collega.
Un abbraccio.
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