Caricamento in corso

BARCELLONA PDG, MADIA, ANCORA UN SUICIDIO

carcere-barcellona-pozzo-di-gotto BARCELLONA PDG, MADIA, ANCORA UN SUICIDIOIl Procuratore Capo di Barcellona, Giuseppe Verzera, ha denunciato in una nuova lettera inviata al Ministero della Giustizia le condizioni del carcere di Barcellona PdG, sia dal punto di vista strutturali che organizzative. Oggetto della segnalazione è il suicidio, il terzo in sei mesi, di un recluso di nazionalità indiana, che si è tolto la vita nella casa circondariale “Madia”.

Il Procuratore Capo fa il punto sulla vetustà dell’edificio, sul sovraffollamento, sulla carenza di personale nonchè sulla mancanza dei servizi di prevenzione.

Per i Sindacati di categoria la situazione riveste “una gravità inaudita”. Il Segretario Regionale del F. S. COSP Maurizio Mezzatesta afferma che “da anni segnaliamo condizioni strutturali precarie, sovraffollamento e carenza di organico”. A rischio anche la sicurezza degli agenti di custodia, la cui vita “è diventata sempre più difficile e pericolosa”.

Il Procuratore Capo Verzera sollecita pertanto un intervento da parte del Ministero. Senza un piano strutturale e un potenziamento dei servizi sanitari e psicologici, altri episodi drammatici saranno difficili da evitare. Comunque il caso di Barcellona non è il solo: altre strutture carcerarie italiane hanno atavici problemi che non vengono purtroppo risolti.

Il timore per il carcere di Barcellona PdG è che tragedie che potrebbero essere evitate possano ancora verificarsi.

Strumenti di condivisione: