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BARCELLONA PdG, TAEKWONDO, ARGENTO IN SERBIA PER CLIO SOTTILE

CLIO-SOTTILE BARCELLONA PdG, TAEKWONDO, ARGENTO IN SERBIA PER CLIO SOTTILEIN SERBIA CONQUISTIAMO L’ARGENTO. MA QUANTO PESA!!

Dopo lo straordinario risultato di Amburgo, partiamo per la Serbia con un obiettivo ben preciso: salire sul podio e raccogliere punti preziosi per il ranking. La vittoria in Germania ha fatto guadagnare a Clio SOTTILE 20 punti consentendole di raggiungere l’11esimo posto in Europa. Un risultato eccezionale se si considera che a gennaio partivamo da zero ed abbiamo scalato centinaia di posizioni.

Il Grax Prix 2 di Vrsac però è una gara difficilissima. Si può accedere soltanto su invito della ETU (la federazione Europea), in base alla posizione nel ranking. É una gara classificata E8, il che significa che la vittoria vale 80 punti (anziché 10 come un normale open internazionale). La particolarità di queste gare del circuito Grand Prix è che non si conoscono i partecipanti fino a quando non escono le pool, per cui é impossibile conoscere la tua posizione nel ranking di gara.

Nella categoria 55 kg junior CLIO SOTTILE é testa di serie n.3. La testa di serie numero uno, la serba Jana Lukic, da anni in testa alla classifica europea, si trova dall’altra parte del tabellone.

Il primo incontro, agli ottavi di finale, contro la greca Despoina Nikou è quasi una formalità. La ragazza é abbastanza coriacea ma finisce 2 a 0 (13-2; 12-0). Ai quarti c’è Djurdja Bradic, un’altra bravissima serba, atleta della Galeb Belgrado, uno dei club più forti d’Europa. Ragazza già battuta senza grosse difficoltà, ma ogni incontro è una storia a sé, e la serba appare subito molto determinata. Finisce 2 a 0 ma l’incontro è stato molto più combattuto.

In semifinale incontriamo la n. 2 del ranking di gara, la greca Lamonia Spanau. Sembra un’atleta molto esperta, potente e determinata. Occorre prestare molta attenzione. Salita sul quadrato però Clio non sembra disposta a concederle spazio. Va avanti come un treno ed è devastante. Il primo round finisce 14-2. La ragazza greca ne esce sfiancata e si ritira.

In finale ovviamente c’è la Lukic che aveva vinto con facilità la sua semifinale: arrivare in finale è sempre un’emozione straordinaria. Il nostro obiettivo sin dall’inizio era incontrare la Lukic, la più forte atleta della nostra categoria. Volevamo misurarci con lei. E adesso eccola qua.

La campionessa serba non sembra molto potente, ma è altissima (quanto Clio) velocissima ed agilissima. La sua gamba sembra dipingere in aria.

Si inizia. É un incontro molto tecnico. Nel primo round le ragazze si studiano e la serba fa valere la sua maggiore esperienza, allungandosi con un jeb di gamba che colpisce Clio sul setto nasale. Finisce 5-1.

Nel secondo round Clio sembra però aver trovato la chiave giusta e si porta in vantaggio 2 a 0, poi 2-2; poi ancora 4-2 per noi, poi 4-4. A questo punto Clio sferra una potente spazzata al caschetto della serba ed è 7-4 quando mancano una manciata di secondi al termine.

L’arbitro centrale però ferma l’incontro e dà un’ammonizione per trattenuta a Clio, togliendo i 3 punti del calcio al viso. Il risultato quindi si capovolge: 4-5 per la serba.

Io non ci sto ed alzo il cartellino per chiedere il videoreplay, contestando l’ammonizione.

Le immagini al rallentatore mi sembrano chiarissime: prima del calcio le ragazze si toccano ma nessuna trattiene, anzi é la serba ad avere la mano appoggiata sull’avambraccio di Clio.

Ma per l’arbitro che giudica il videoreplay la decisione dell’arbitro centrale è corretta. Si riprende dal 4-5 per la serba.

La campionessa serba gioca in casa: diciamo che ci può stare. Diciamo…..

A quel punto mancano pochissimi secondi. Clio ci prova ad inseguire la serba, che va anche fuori, ma il tempo è scaduto.

Vinciamo l’argento, risultato eccezionale che ci consente di fare un balzo enorme nel ranking, piazzandoci in quinta posizione.

Con la Lukic ci rivedremo presto, già in dicembre a Sarajevo, al Grand Prix Final. Ora sappiamo che possiamo batterla.

Good luck Jana, a presto…

avv. GIUSEPPE SOTTILE

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