BARCELLONA PdG, TAEKWONDO, CLIO SOTTILE E’ BRONZO A SARAJEVO, MA IL TERZO POSTO E’… STRETTO!
UN BRONZO CHE CI STA STRETTO STRETTO
Per Junior e cadetti il Grand Prix Final di Taekwondo é la gara più importante dell’anno. Vi possono partecipare soltanto i primi del ranking europeo e coloro che si sono qualificati nelle gare eliminatorie, fino ad un massimo di 16 atleti.
Grazie ai risultati ottenuti nel 2025, Clio SOTTILE parte come seconda testa di serie. Nei quarti di finale, con la greca dal nome impronunciabile – Eygenia Parapagkidi – soffriamo al primo round ma passiamo 2 a 0. Clio però é solo al 20% delle forze, e si vede: una malattia che l’ha accompagnata per tutta la settimana l’ha fortemente debilitata, al punto che rischiava di salare la gara.
In semifinale abbiamo un’altra nazionale greca, Ajkaterini Vitsaxi molto brava e mai incontrata. Il primo round finisce 6-4 per la greca, con diversi favori dell’arbitro per l’avversaria. Ma Clio c’è, sembra aver trovato nuove energie. Nel secondo round andiamo subito avanti grazie ad un potentissimo calcio e al viso che stordisce l’avversaria. Finisce 7 a 1.

Il terzo round partiamo in vantaggio (3 a 0) fino a quando l’arbitro centrale diventa protagonista del match, dando due ammonizioni di seguito totalmente inventate che consentono alla greca di rientrare. Sulla seconda Fabio alza il cartellino chiedendo il videoreplay. L’errore è troppo evidente, e poi ci serve una pausa per respirare. La visione allo schermo conferma la nostra tesi, ma incredibilmente l’addetto al videoreplay conferma il verdetto. É la chiave del match: nell’azione successiva, sul risultato di 3 a 2 per Clio, le ragazze si scambiano 2 calci al viso, quello di Clio è potente ed evidente ma anche la greca sfiora il caschetto. Tuttavia non escono nessuno dei due.
Il Coach greco alza il cartellino chiedendo il videoreplay, noi non possiamo, perché – ingiustamente – ci é stato ritirato l’azione precedente. Finisce 5 a 4 per la greca, che va in finale, ma si inginocchia accanto a Clio per consolarla…. e per chiederle scusa.
La finalina per il terzo posto è contro la serba Djurdja Bradic, forte come tutte le atlete serbe della Galeb Belgrado di Dragan Jovic, ma ogni atleta ha una pecora nera. Quella di Djurdja si chiama Clio Sottile, che l’ha sempre battuta. E anche questa volta finisce così! Vinciamo il bronzo. Clio sale sul podio, ma il gradino non è quello che la giovane studentessa dell’Istituto Medi di Barcellona avrebbe meritato.
Il commento del padre, il Maestro Giuseppe Sottile: “certamente un risultato dí assoluto prestigio considerando anche che Clio veniva da una settimana di influenza e febbre altissima tanto che abbiamo rischiato di non partire. Un risultato che comunque consente a Clio di aggiungere importanti punti nel ranking. Se pensiamo che é il suo primo anno da junior, nel gennaio scorso ci avrei messo la firma per un risultato del genere che, peraltro, le consente di raggiungere la terza posizione nella classifica europea. In un solo anno. Al netto di ciò rimane la grande amarezza per un arbitraggio sicuramente non all’altezza che ha condizionato pesantemente l’esito della gara e il podio finale. Ma va bene così, lo sport è anche questo”
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