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BRUNO VESPA E LA SUA MARATONA IN TV

vespa BRUNO VESPA E LA SUA MARATONA IN TVLa stessa storia, ogni anno. E qualcuno potrebbe obiettare: “È sempre il solito Vespa”. Verissimo, perché a ogni vigilia di Natale ci ritroviamo qui a elencare le decine di trasmissioni a cui il giornalista aquilano ha preso parte per promuovere la sua ultima fatica letteraria.

Come da tradizione, tra novembre e le prime tre settimane di dicembre, Bruno Vespa diventa una presenza fissa nelle case degli italiani. In video a tutte le ore del giorno e della notte, l’ex direttore del Tg1 salta da un programma all’altro, senza badare a canali e alla tipologia delle trasmissioni che lo invitano.

Lo scopo è il solito: sponsorizzare il suo libro. Titolo di quest’anno? “Finimondo” che, puntualmente, mescola la stretta attualità alle vicende di Hitler e Mussolini, che l’autore ripropone ormai da più di un lustro.

Bruno è una macchina da guerra. Offre spunti, pone riflessioni, genera dibattiti. Tuttavia, a volte è costretto ad azionare il pilota automatico con l’inevitabile percezione del déjà vu. Stavolta però il tour è stato ostacolato dal caos generato dalla sua polemica con Jannik Sinner in seguito alla decisione del tennista altoatesino di non prendere parte alla Coppa Davis. Un tornado che, inevitabilmente, ha messo in ombra per un po’ tutto il resto.

L’ennesima maratona comincia ancora una volta il 3 novembre da “Uno Mattina”. Nello stesso giorno apparizione pure a “Quarta Repubblica”, da Nicola Porro. Un esordio che in realtà era stato anticipato da una rapida irruzione silenziosa ed autoironica all’interno di “Cinque minuti senza Bruno Vespa”, show di Fiorello e Biggio del 19 ottobre. Il 6 novembre ecco l’approdo a “L’aria che tira”, dove ne approfitta per autografare il volume con tanto di dedica al citato Sinner, su suggerimento del conduttore David Parenzo.

Il 10 novembre altra doppietta, con partecipazione a “Quante Storie” e “10 minuti” (sempre da Porro). L’11 tocca a “E’ sempre Cartabianca”. Qui va in scena il duro diverbio con Andrea Scanzi, mentre il 12 è a “4 di Sera” da Paolo Del Debbio.

Il 13 ancora una trasferta a Mediaset a “Dentro la Notizia”, poi lunga pausa fino al 21 novembre, con Vespa che, a distanza di poche ore, fa capolino a “Mattino Cinque” e a “I fatti vostri”. Il 23 novembre ore piccole per timbrare il cartellino da Gigi Marzullo a “Sottovoce e dintorni”, il 24 incursione a “Lo stato delle cose” con annesso faccia a faccia con Michele Santoro e il 30 partecipazione a “Domenica In” e “4 di sera” in versione weekend.

Dicembre si apre con l’ospitata del 2 a “Tg2 Post”. Il 3 è a “BellaMa’”, il 9 a “La volta buona”, il 10 a “Forum” e la sera a “Real Politik”. Il 13 dicembre ecco la tripletta: “Buongiorno Benessere”, “Tv Talk” e “Ballando con le stelle”, con passo di danza manco accennato quando l’orologio segna l’una di notte. Il 14 è il turno di “Uno Mattina in famiglia”, il 17 di “Tagadà” e il 18 di un ulteriore tris, con il collegamento con “E’ sempre mezzogiorno” e gli interventi a “La vita in diretta” e “Dritto e rovescio”..

Risultato? Più di 25 blitz in 45 giorni, 14 solo nei primi 18 giorni di dicembre, con il conteggio che non considera le puntate di “Porta a Porta” andate in onda nel lasso di tempo osservato, gli appuntamenti quotidiani in access prime time di “Cinque Minuti”, il commento della Prima alla Scala assieme a Milly Carlucci del 7 dicembre, né tanto meno le interviste rilasciate nei tg e nelle varie radio, che spesso godono di un canale dedicato sul digitale terrestre.

Per compiere il giro del mondo Jules Verne impiegò ottanta giorni. Per quello della tv ne servono meno. A patto che tu sia Bruno Vespa.

COMMENTO: Quanto basta per rompere …

Da Massimo Falcioni – https://www.today.it/

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