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CANZONI A RICHIESTA n° 10

il-tempo-se-ne-va CANZONI A RICHIESTA n° 10“Un pò artista un pò no” é un disco cruciale, perché esce a circa un anno di distanza da “Soli”, la canzone scritta da Toto Cutugno e Cristiano Minellono che ha fatto ritornare Celentano in vetta alla hit parade dopo qualche anno di assenza dalle zone alte della classifica. Visti gli ottimi risultati di vendita dei quali hanno beneficiato sia il 45 giri che l’omonimo album, il molleggiato si presenta all’appuntamento discografico estivo senza cambiare squadra di autori. Il pezzo questa volta s’intitola “Il tempo se ne va” e nasce da un’idea balenata a Cutugno quando, durante un incontro di lavoro a casa di Celentano, assiste a un breve battibecco tra il cantante e la figlia quattordicenne Rosita. Le fattezze e gli atteggiamenti della ragazzina lasciano chiaramente intendere che il tempo delle bambole per lei é definitivamente trascorso. Nello sguardo di Adriano il collega scorge quella malinconia mista ad apprensione che un pò tutti provano quando i figli attraversano il delicato periodo dell’adolescenza. Delicato anche per i genitori, perché quelle trasformazioni tanto evidenti quanto improvvise costituiscono per loro un segnale tangibile dello scorrere del tempo. In altre parole, cominciano a sentirsi vecchi e a rimpiangere i tempi in cui le figlie si limitavano a giocare con le Barbie e non facevano carte false per poter uscire di sera, truccarsi e vestirsi in maniera provocante (per non dire di peggio).

Pochi giorni dopo, Cutugno si mette al lavoro con Minellono per sviluppare un testo che descriva quello stato d’animo nella forma di un dialogo tra padre e figlia, ma quello che alla fine ottiene assomiglia di più a uno sdolcinato soliloquio sulle mille preoccupazioni che danno le figlie che crescono, sciorinato nel tipico stile della ballata celentanesca. Uno stile al quale Cutugno si affezionerà parecchio, se si pensa che qualche anno dopo comporrà “L’Italiano” utilizzando esattamente lo stesso giro armonico e la stessa ritmica de “Il tempo se ne va”.

La risposta positiva del pubblico al pezzo non si fa attendere e il disco entra immediatamente in classifica; pur non raggiungendo mai la massima posizione, staziona nella top ten per molti mesi, fino ad autunno inoltrato. E’ questo l’ultimo 45 giri di successo di Celentano; seguiranno quasi due decenni di magra discografica. Per Cutugno, il 1980 é un anno magico: vince il Festival di Sanremo con “Solo noi”, si aggiudica il Festivalbar componendo “Olympic games” per Miguel Bosé e sbanca le classifiche con il brano di Celentano.

Non é ancora il cantante della patria e delle mamme, non litiga con la critica e con i giornalisti, né è il conduttore di trasmissioni di grande seguito popolare, ma vende e fa vendere molti dischi. 

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