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CANZONI A RICHIESTA n° 104 – ESTATE SENZA TE

estate-senza-te-1 CANZONI A RICHIESTA n° 104 - ESTATE SENZA TELe canzoni balneari danno voce a quella – per quanto morigerata – liberazione del corpo che gli anni Sessanta elevano a tendenza epocale: i balli sfrenati, le coreografie folli, i flirt lontano dagli sguardi adulti, l’idiozia permessa, anzi, promossa a stile di vita in quanto di breve durata. L’estate come metafora di un tempo (un’età della vita?) felice. Cantano l’estate tutti i big più in voga negli anni 60, e moltissimi brani, anche se non avevano la parola ESTATE nel titolo, ad essa si ispiravano. L’estate dunque, come festa continua ma a tempo, perché poi tutto torna come prima.

Cantava l’estate anche un cantante di origini italiane, sebbene fosse vissuto in Francia. Christophe il nome d’arte, ma Cristoforo Bevilacqua all’anagrafe. Non ebbe il successo che avrebbe meritato, qui in Italia, anche se le sue canzoni erano molto ascoltate e richieste nelle serate.

Era il 1967 quanto Herbert Pagani tradusse per lui due motivi francesi contenuti nel disco di quell’anno. Una è ESTATE SENZA TE, quella il cui inizio è affidato ad una musica dolcissima suonata dal pianoforte. Giunse al 3° posto nelle classifiche settimanali, a conferma della professionalità e del mestiere di un cantante che ci aveva abituato, nei suoi motivi, ai giri armonici. ESTATE SENZA TE è un brano triste, ma la dolcezza che lo accompagna sin dalla prima nota lo fece preferire a tante coppie, per le quali quell’attacco al pianoforte era il segnale che si doveva scendere in pista…  

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