CANZONI A RICHIESTA n° 26
“A groovy kind of love” è una cover di un hit del 1966 (in omaggio al periodo narrato nel film) di Wayne Fontana and the Mindbenders, 2° nella chart USA).
In Italia il remake di Phil Collins è del 1988, e sarà al secondo posto tra i dischi più venduti dell’anno: un altro grande colpo per l’ex batterista dei Genesis. E’ tratto dalla colonna sonora del film “Buster” che vede Phil Collins protagonista anche in veste di attore. Il film è la storia della famosa rapina al treno Glasgow-Londra che negli anni ’60 aveva colpito molto la sua fantasia di ragazzo, come dichiarò in una intervista.
In “Buster”, oltre ad essere l’interprete principale, è anche l’autore di una stupenda colonna sonora. Il motivo è una ballata d’amore che racconta di come sia felice un uomo guardando la donna che ama, tanto che se è triste si rallegra pensando a lei o ammirandone il volto.
La canzone ha una storia che non tutti conoscono: nel 1979 il cantautore e chitarrista abruzzese Ivan Graziani (1945-1997), due anni dopo il clamoroso successo di Lugano addio, pubblica una delle sue più belle canzoni: Agnese, che intitola anche l’album che la contiene. 9 anni dopo Phil Collins dà alle stampe A groovy kind of love. E subito in molti dicono che Phil Collins ha plagiato Ivan Graziani. Ma le cose, come spesso accade nella musica, non stanno così.
Intanto, a ben guardare, A groovy kind of love di Collins, come già detto, è una cover di un pezzo dei Mindbenders del 1963. A sua volta cantato in italiano nel 1966 dai Camaleonti col titolo Non c’è più nessuno. Ma, cosa ben più importante, la melodia di Agnese – così come quella dei brani dei Mindbenders, dei Camaleonti e quindi di Phil Collins – è stata dichiaratamente tratta da un’opera ben precedente: quella della Sonatina in Sol maggiore di Muzio Clementi (1751-1832).
C’è poi un’altra curiosità che riguarda il brano di Ivan Graziani: il primo verso della canzone, “Se la mia chitarra piange dolcemente”, è un esplicito riferimento alla canzone dei Beatles While My Guitar Gently Weeps, scritta e cantata da George Harrison (1943-2001), a sua volta autore al centro di un clamoroso caso – questo sì – di plagio al suo famoso pezzo My sweet lord.
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