CANZONI A RICHIESTA n° 45
Ci sono cantanti italiani le cui canzoni potrebbero benissimo figurare in un’antologia della lingua italiana: sono infatti autentiche poesie che fra l’altro tutti conoscono. E’ il caso di IO CHE AMO SOLO TE, canzone scritta da uno dei più prolifici ed ispirati autori di tutti i tempi, Sergio Endrigo. Una canzone pensata per chi ha scelto di condividere la vita con una sola persona, per sempre. Il testo è semplice e lineare: parla di un amore unico ed assoluto. Il protagonista dichiara la sua devozione per la persona amata, promettendo fedeltà e la rinuncia a cercare nuove illusioni.
Io che amo solo te è un brano musicale contenuto nel 45 giri che aveva la stessa canzone nel lato A, mentre sul lato B c’era Vecchia balera. E’ del 1962, e si tratta di uno dei brani migliori di Endrigo, con una musica semplice melodicamente che accompagna un testo d’amore non banale. L’arrangiamento di Luis Enriquez Bacalov completa l’opera in maniera quasi pittorica, con poche pennellate di pianoforte su un tappeto di archi.
All’inizio Endrigo non riteneva il brano interessante in quanto ritenuto troppo facile, mentre in seguito cambiò idea rendendosi conto che riusciva ad esprimere con poche note e poco parole un concetto in modo efficace; secondo lui l’ispirazione del brano nasceva dalla sua malinconia austro-ungarica, che aveva qualcosa in comune con la saudade brasiliana.
Al momento della pubblicazione del disco l’allora direttore delle vendite dell’RCA Italiana Gaetano Pulvirenti si oppose all’uscita perché reputava l’introduzione dell’orchestra eccessivamente lunga e raffinata: troppi archi e poca ritmica. Si sbagliava, evidentemente…
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