CANZONI A RICHIESTA n° 57
Caruso è una canzone del cantautore bolognese Lucio Dalla, incisa nel 1986. Presentata per la prima volta alla Rassegna San Martino Arte di San Martino Valle Caudina, è tratta dall’album dal vivo DallAmeriCaruso e ha raggiunto la seconda posizione in classifica per due settimane[.
Il brano, scritto dal cantautore durante il suo soggiorno a Sorrento, è considerato dalla critica come uno dei più grandi capolavori della musica contemporanea. Il ritornello deve molto a Dicitencello vuje, composta nel 1930, sia per il testo, che ha chiari riferimenti citazionistici alla canzone napoletana, sia per la musica.
In un’intervista, Dalla ha rivelato la genesi e il significato del testo della canzone. In seguito a un guasto alla propria imbarcazione, il cantautore si trovò costretto a soggiornare in un albergo a Sorrento, proprio nella stanza che anni prima aveva ospitato il tenore Enrico Caruso, poco prima della morte. Qui i proprietari dell’albergo gli raccontarono degli ultimi giorni della vita del tenore e della sua passione per una giovane a cui dava lezioni di canto. Da quei racconti Lucio Dalla trasse ispirazione per scrivere il brano, ispirato dal racconto del barista Angelo, basandosi sull’amore che Caruso provò per una giovane donna a cui insegnava a cantare. La canzone parla di un amore appassionato, ma anche di un senso di malinconia e solitudine, legato al fatto che l’amore di Caruso era verso una ragazza molto più giovane di lui. Il canto di Caruso, intonato per l’ultima volta sul terrazzo della sua stanza, è l’espressione di quest’amore e della passione che lo animava, e una riflessione sulla vita e sulla morte, un invito ad amare e a vivere intensamente. Il finale della canzone, “e il sole è un disco di sole che fa l’amore”, simboleggia la nascita di una nuova era e la speranza, pur nel dolore.
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