CANZONI A RICHIESTA n° 64
Nel 1967, reduci dall’enorme successo di ‘A whiter shade of pale’, i Procol Harum introdussero elementi di questa composizione per il successivo 45 giri, intitolato ‘Homburg’, molto simile al loro pezzo più famoso: la struttura degli accordi è più o meno quella.
La linea melodica principale è affidata a un pianoforte, mentre il caratteristico organo viene spostato sullo sfondo, enfatizzando più di prima il ritmo, soprattutto con i piatti della batteria.
In Italia, visto che ai Dik Dik era riuscito il colpo con ‘Senza luce’, versione di ‘A whiter shade of pale’ con testo di Mogol, quando apparve ‘Homburg’ venne subito deciso di fare un tentativo anche con tale brano. Nelle vesti di traduttore a Mogol la casa discografica preferì il giovane Daniele Pace, e ai Dik Dik, i Camaleonti. Questi erano cinque giovani provenienti da varie regioni, che avevano stretto amicizia nel quartiere popolare del Giambellino, a Milano, e che nel 1966 avevano inciso un album di sapore beat, con pezzi di Beatles e Small Faces – ottenendo un discreto successo con ‘Sha la la’. Dopo di che, nel gruppo si era verificato un importante avvicendamento: quello tra il cantante Riki Maiocchi e Mario Lavezzi.
La scelta di ‘Homburg’ avvenne in linea con quello che era la prassi dell’epoca: e poiché c’era una minore circolazione dei brani stranieri, ‘Homburg’ in Italia non sarebbe riuscita, in versione originale, ad andare al n.1 in classifica come capitò a ‘L’ora dell’amore’.
In effetti il 45 giri superò ampiamente il milione di copie, e rimase in hit-parade per undici settimane; è tuttora la canzone più popolare dei Camaleonti.
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