CASE RISTRUTTURATE CON IL SUPERBONUS? UNA MANNA PER I FURBI …
Direi che la “favola negativa” agganciata al superbonus, sia il tipico atteggiamento da, perdonatemi il francesismo, chiagni e fotti!
Che, more solito, ci sia stato l’assalto alla diligenza da parte di tutti, compresi i furbi ed i truffatori, ma quello era e rimane un problema di chi dovrebbe tutelare il processo, da noi, terra italica, è tipico; ma questo non deve inficiare una opportunità che ha dato, a chi realmente ha gestito seguendo la legge, anche morale e di correttezza (merce rarissima di questi tempi), per risolvere e cogliere la possibilità di ristrutturare casa, o case, che altrimenti avrebbero corso rischi nel tempo.
La filiera, senza controllo, ha deciso di approfittare, furbescamente, o all’italiana, dell’occasione; fornitori che improvvisamente hanno strabordato sui prezzi del materiale in vendita (quello che ieri costava 10, dal superbonus ha cominciato a costare 100 se non 1000!); costruttori che, immaginando di aver trovato l’Eldorado, hanno aggiunto il loro. Insomma nell’alchimia della furbizia si è creato il vuoto cosmico di correttezza rispetto ad una idea che era e rimane, secondo me, una ottima per non dire fantastica.
Ma siamo sempre a parlare e discutere delle capacità degli italiani, non tutti, di sfruttare una occasione, trasformando una occasione in truffe, molte volte riscontrate.
Che poi i valori delle case, aumentassero e conseguentemente le tasse legate alle case ristrutturate, mi sembra un processo logico che non meriterebbe nemmeno tanti ragionamenti. Abbiamo balzelli che ritengo poco “corretti e coerenti”. Paghiamo un canone tv solo per il fatto di averla. Lo stato (minuscolo volontario), in questo è categorico; possiedi una cosa? l’hai pagata? Bene, continuerai a pagare per il semplice fatto di esserne in possesso (vale per le auto, e per qualunque bene si decida di possedere). Hai una casa? Il valore del bene aumenta se decidi di renderla “più appetibile” fiscalmente. Sicuramente, nel corso del tempo, siamo stati rassicurati sul fatto che non sarebbero aumentate le tasse nel post ristrutturazione, ma siamo in Italia e queste promesse durano la metà di un minuto, soprattutto se la provenienza è di natura politica. Gli enti locali, provinciali regionali e statali, stanno spremendo anche le rape per racimolare soldi. Tenere in piedi il baraccone costa e qualcuno, deve pagarlo, noi!
Strumenti di condivisione:

Commento all'articolo