CI LASCIAVA TRE ANNI FA IL CANCELLIERE GINO CELEBRE

E’ rimasto nei nostri ricordi, a tre anni esatti dalla sua uscita di scena, il cancelliere LUIGI CELEBRE.
La sua firma per TERMINAL, sin da quando il giornale aveva una diffusione cartacea, aveva arricchito il periodico di notizie che difficilmente altri avrebbero potuto dare ai lettori: memoria storica della città , aveva alle spalle una prestigiosa carriera di giornalista avendo scritto con LA VOCE REPUBBLICANA e LA TRIBUNA DLE MEZZOGIORNO; con lui avevamo avviato un rapporto di assoluta fiducia, lasciandogli campo libero anche se lui inviava i suoi articoli chiedendone la pubblicazione, “solo se li avessimo ritenuti idonei”! E quasi sempre faceva seguire alla sua mail la telefonata, che ci permetteva di scambiare opinioni o di fare il punto sulle nostre condizioni di salute.
Sentirci era sempre una festa, per me e per lui: per me, per la mia voglia di conoscere sempre più particolari di un passato non vissuto, che desideravo mettere su carta nelle mie pubblicazioni o nei racconti affidati a TERMINAL; per lui, che usciva così da quel suo forzato isolamento durato lunghi mesi e dovuto alla pandemia. Bastava avere un dubbio, anche minimo, per chiamarlo al telefono sicuro che lui sarebbe partito da lontano per cominciare a raccontare. Politici di ieri, avvenimenti successivi al dopoguerra, episodi, aneddoti, fatti e personaggi, conosciuti anche e soprattutto grazie ai soprannomi, di una Milazzo di altri tempi: sapeva tutto, e voleva solo essere incoraggiato per dare il via a quelle sue lezioni di vita, da mandare giù a memoria e raccontare, per continuare a mantenere vivi i ricordi.
Era dei nostri Luigi Celebre, chiamato per il lavoro che aveva svolto “cancelliere”; ne andavamo orgogliosi perché sapevamo che le sue pillole di sapere, le sue lunghe disamine, puntuali e obiettive, sarebbero state gradite dai nostri lettori. Con l’Associazione provinciale Statistici avevo patrocinato la pubblicazione IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILAZZO DAL DOPOGUERRA AL 1993, che lui aveva scritto in collaborazione con Giovanni Petrungaro. E’ un libro indispensabile per chiunque si avvicina alla vita politica ed amministrativa della città , e contiene i nomi dei politici dal 1947 in poi, le amministrazioni che si sono succedute, le maggioranze, le opposizioni, i giochi di potere, le decisioni adottate. Un libro che consente di conoscere la storia ed il passato, indispensabile prima di guardare al futuro. Abbiamo trovato anche il suo nome, ma non per caso: sapevamo che era stato uno dei primi esponenti del PRI a Milazzo, che era stato anche consigliere comunale durante gli anni 70; ricordavamo anche la sua esperienza come Vice Sindaco ed Assessore alla Pubblica Istruzione nel 1973; che era stato rieletto nel 1977 assieme al dottore Giovannino Sottile quando i due esponenti di maggiore spicco del partito repubblicano, il sen. Pitrone e il dott. Mondo, dovettero lasciare il Consiglio comunale. Fu eletto anche nel 1980, ma optò per il seggio conquistato alla Provincia, per poter tutelare meglio gli interessi della sua Milazzo a palazzo dei Leoni.
Il Cancelliere Celebre partecipava con piacere alle nostre iniziative: a lui fu conferito il PREMIO TERMINAL per la narrativa, e leggere ancora oggi i suoi libri ci riporta indietro in un periodo che non abbiamo vissuto e del quale si parla sempre meno o non si parla più. E’ stato sempre il benvenuto alle nostre cerimonie, gli veniva riservato il compito di consegnare uno dei premi, e nonostante la differenza di età , lo volevamo in mezzo a noi per la foto ricordo, il taglio della torta per le ricorrenze, la presentazione di un libro. Faceva di tutto per essere dei nostri, si addolorava se non poteva essere presente. E nelle telefonate con le quali il giorno dopo voleva assolutamente giustificarsi per l’assenza, diceva che non si sentiva bene. Lo incoraggiavo, gli raccomandavo di non abbattersi, ma soprattutto di cautelarsi e di attendere le giornate più calde, evitando soprattutto di esagerare… “Siamo grandi, Cancelliere, il tempo passa e non dobbiamo farci fregare…!”. Lo sentivo sorridere dall’altro capo del telefono, mentre aggiungeva la sua età . “E che problemi ci sono? La testa funziona?”, incalzavo, “ed allora siamo a posto… A chi devo telefonare per sapere tante cose che solo lei può raccontarmi?”.
Finiva così la telefonata. Un suo saluto affettuoso, la solita gentilezza, la disponibilità e la solita raccomandazione a tenersi in forma.
Oggi, dopo tre anni, saranno sempre i ricordi a farmi compagnia, a parlarmi del Cancelliere Celebre, a farmi ripensare a tante di quelle cose che mi aveva raccontato… Su tutte, quel libro che tengo sulla scrivania, la storia del Consiglio Comunale di Milazzo, fino al 1993, edito nel 2009. Gli avevo chiesto di scrivere il seguito, ma non c’è riuscito. Questi ultimi trent’anni sono totalmente diversi da quelli narrati, così come diversi sono i personaggi politici che si sono succeduti. Con Luigi Celebre se n’è andata la memoria storica di questa città .
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