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CINQUE ANNI FA MORIVA DON SALVATORE VISALLI

visalli CINQUE ANNI FA MORIVA DON SALVATORE VISALLIRaccontare la vita di Salvatore VISALLI è semplice: lavoro, famiglia, rispetto, onestà, amicizia… Ho voluto sintetizzare i punti fondamentali che, passati in rassegna, ci permettono di tracciare un profilo dei quasi novant’anni di un uomo che cinque anni fa ci aveva lasciati.

Con Salvatore VISALLI nel corso degli anni l’amicizia ed il rispetto si sono cementati, come avviene fra persone che si stimano e nelle quali prevale l’altruismo: lo ricordo per lunghi anni nel suo punto vendita in via Manzoni, come esercente all’ingrosso di frutta e verdura. In quegli anni ce n’erano pochi a Milazzo: Abbriano, Italiano, Lo Presti sono i primi nomi che mi vengono in mente.

Visalli, come se fossimo a scuola, perchè solo con il cognome lo chiamavamo, omettendo spesso il “don” o il “signor”, era un uomo di altri tempi, per l’appunto ONESTO, LAVORATORE, RISPETTOSO, AMICO. Apparentemente severo, era in realtà quel che definiremmo “un pezzo di pane”! Proprio così… un uomo all’antica, buono e generoso, pronto alla battuta ed al sorriso. E vengono in mente, in questo momento, i dialoghi con don Ciccio, l’ambulante storico che aveva fissato il suo punto vendita proprio davanti al suo magazzino di frutta e verdura; e Cicciazzo, come lo definiva lui, spesso lo incaricava di controllare la sua motoape stracolma all’inverosimile di cassette, con la vecchia bilancia che utilizzava solo quando qualche cliente sospettoso, che non si fidava di quanto lui metteva nei sacchetti o nelle buste sparando la cifra da pagare, gli chiedeva di verificare il peso e di rifare i conti. E lui, conoscendo don Ciccio, sorrideva e scuoteva la testa, come per dire che quel vecchio ambulante era difficile che si sbagliasse. Siparietti che suscitavano anche qualche battuta, mai irriverente, e scatenavano una serie interminabile di giuramenti da parte di don Ciccio, pronto a mettere la mano sul fuoco sulla sua onestà e correttezza.

Altri tempi, con un Salvatore Visalli più giovane e con tanta forza, nonostante le levatacce prima delle luci dell’alba! 

Negli ultimi tempi lo incontravo di tanto in tanto, in macchina con il fratello: un uomo fragile, purtroppo, con problemi di salute che non gli davano tregua. Nonostante tutto il signor Visalli, don Salvatore, era sempre il primo a salutare, a chiedere notizie, a mostrare quella forza che pian piano lo stava lasciando. Poi, il necrologio, quella faccia conosciuta e un triste annuncio dato dalla sua famiglia: la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle, i cognati, i nipoti, i parenti… SALVATORE VISALLI se n’era andato per sempre, lasciando un’eredità fatta di quegli stessi principi ai quali si era ispirata la sua esistenza: lavoro, famiglia, rispetto, onestà, amicizia, che troviamo nei sui figli e nei suoi discendenti. Eredità più ricca non avrebbe potuto lasciare! Quella che portano con sè fino all’ultimo giorno le persone all’antica, gli uomini di vecchio stampo, come VISALLI!

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