COME IN UNA FAVOLA…
La Guardia Reale, famosa per non muoversi mai, si è inginocchiata e ha infranto tutte le regole.
Il piccolo Tom, sei anni, aveva aspettato tutto il giorno quel momento. Suo padre gli aveva promesso che avrebbe visto i “soldatini veri”. Ma tra la folla immensa di Londra, Tom si era separato dai suoi genitori.
Un attimo prima teneva la mano di suo padre, quello dopo era solo, circondato da un mare di gambe.
Preso dal panico, iniziò a correre, accecato dalle lacrime, cercando qualcuno che gli sembrasse sicuro. Vide un soldato con la giubba rossa, immobile come una statua. Corse verso la garitta e afferrò il suo cappotto.
«Aiutami!» singhiozzò.
La Guardia, addestrata a ignorare i turisti e a non muoversi mai, abbassò lo sguardo. Vide il terrore puro negli occhi del bambino. Gli si spezzò il cuore. Diede un’occhiata all’orologio nella garitta: 13:58. Il cambio della guardia sarebbe avvenuto alle 14:00.
Infranse il protocollo. Non mosse il corpo, ma chinò leggermente il capo e sussurrò, con voce ferma ma gentile:
«Rimani qui. Non muoverti. Ti aiuto tra un minuto.»
Per due minuti interminabili, il bambino restò lì, le manine aggrappate al cappotto rosso.
Alle 14:00 in punto, il nuovo soldato marciò fino al posto e prese ufficialmente servizio. La Guardia ora era libera dal turno. Fece un passo indietro e si inginocchiò.
«Va bene, piccolo,» disse con voce piena di premura. «Che succede?»
Il viso coraggioso del bambino si sciolse in lacrime. «Io… io non trovo la mia mamma!»
Si gettò nel suo petto, piangendo. Il soldato lo abbracciò, le mani guantate che gli accarezzavano la schiena. «Va tutto bene, piccolo,» sussurrò. «Sei al sicuro. Ti troveremo la mamma. Ora sei con la Guardia del Re.»
Lo tenne stretto per cinque minuti, saldo come una roccia, finché la polizia non trovò i genitori disperati del bambino.
dal profilo Facebook di Patrizia NASCA
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