COME OGNI ANNO, BISOGNA RIFARE IL VACCINO: UNA FISSAZIONE DURA A MORIRE!
L’Istituto Superiore di Sanità ha dato il via libera e ha disposto milioni di dosi su tutto il territorio per raggiungere l’obiettivo del 75% della popolazione a rischio vaccinata, superando la soglia raggiunta lo scorso anno, pari appena al 52,5% degli anziani.
Proprio per raggiungere questo obiettivo, e come ogni anno, la vaccinazione è completamente gratuita per le categorie che hanno la priorità e in molti regioni anche per tutti i cittadini. Ogni regione e ogni ente gestisce la campagna di vaccinazione in autonomia, ma è possibile consultare il calendario completo, regione per regione. La fissazione è dura a morire, e basta un cambiamento di condizioni climatiche per consigliare la vaccinazione, PERO’ sotto la propria responsabilità.
Ma non è finita! È possibile richiedere non solo la vaccinazione antinfluenzale, ma anche la co-somministrazione con il vaccino anti-Covid-19, aggiornato alla variante più diffusa e complessa, la LP.8.1 del virus SARS-CoV-2. Badate bene: AGGIORNATO, IN MODO DA POTER VACCINARE A VITA!
E’ stato diramato un calendario per regione, ma ottobre è passato e dubitiamo che i soggetti cui si rivolge l’ISS siano andati di corsa a sottoporsi alla vaccinazione, tranne i casi di persone che prendono per oro colato quello consigliato…
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dal 1° ottobre in Campania, Lazio, Lombardia, Sicilia, Toscana, Veneto; dal 6 ottobre in Umbria; dall’8 ottobre nelle Marche e in Puglia; dal 13 ottobre in Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Molise, Valle d’Aosta; dal 14 ottobre in Friuli Venezia Giulia e Piemonte; dal 15 ottobre in Trentino-Alto Adige; dal 20 ottobre in Liguria e Basilicata. In Sardegna l’avvio della campagna vaccinale è diviso per zona: a Oristano è iniziata il 20 ottobre, in Gallura il 27 ottobre, mentre a Sassari è prevista per il 3 novembre.
Come ogni anno, la campagna vaccinale antinfluenzale non è obbligatoria, ma per chi desidera vaccinarsi è utile sapere che esistono categorie con priorità. Si tratta dei cosiddetti “cittadini fragili”, non solo anziani. È un’ampia fascia che comprende:
persone dai sessant’anni in su; bambini dai sei mesi ai sette anni; donne in gravidanza e nel post-partum; persone con vulnerabilità o patologie croniche (diabete, malattie cardiache e respiratorie, disturbi del sistema immunitario); personale sanitario e socio-sanitario; forze di polizia e vigili del fuoco (altre categorie esposte).
Rispetto al passato, quando era possibile fare il vaccino solo tramite medici di medicina generale e pediatri, da alcuni anni è possibile vaccinarsi anche presso: i servizi di sorveglianza sanitaria delle aziende sanitarie; i servizi di igiene e sanità pubblica; le pediatrie di comunità; le farmacie convenzionate. In particolare, queste ultime rappresentano la vera novità: circa 80.000 farmacisti hanno completato i corsi dell’Istituto Superiore di Sanità per vaccinare contro l’influenza.
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