CROSETTO PUGNALA LA RUSSIA E VUOLE SPINGERCI IN GUERRA!
Chi ha detto cha la Meloni si circonda di Ministri incompetenti, per non dire altro, non aveva poi tutti i torti. Il Ministro della Difesa ha vomitato la più indegna e miserabile offesa alla Federazione Russa, dichiarando che essa non considera i suoi soldati morti in guerra, come farebbe invece – a suo stupido dire – l’Ucraina di quel criminale neonazista che ne ha fatti massacrare oltre un milione e mezzo per sporchi interessi.
Crosetto ha gettato così la maschera, mettendo ancor più l’Italia contro la Russia, senza alcun mandato popolare, schierandosi per un paese che non è membro UE e membro Nato, collocando il popolo italiano sulla stessa linea della nazione più corrotta del pianeta.
Una macchia infame, generata dalla più bieca malafede e dal colossale giro d’affari della corruttela UE, contro la Russia che ha sempre amato e aiutato l’Italia nei momenti del bisogno. Quella stessa Russia che liberò l’Europa dal nazismo entrando a Berlino nel 1945 e costringendo Hitler a suicidarsi nel bunker. Quella stessa Russia che nel 1908 mandò le sue navi e i suoi militari ad aiutare Messina e Reggio dopo il catastrofico terremoto. Quella stessa Russia che durante il Covid ha inviato 14 aerei militari trasferendo in Italia 100 specialisti militari, inclusi virologi, epidemiologi e medici, con significative quantità di forniture e attrezzature mediche, disinfettanti, respiratori, tute protettive e tamponi. Ma non è tutto: Crosetto vara una legge per la leva militare: “Servono diecimila persone in più” … Ma a che cosa servono?
Da sempre il fascino oscuro della guerra oscura le menti…
La guerra inebria, dà un obiettivo, una motivazione, una soluzione a problemi inesistenti. E’ una triste verità e un mito antico: l’attrazione degli uomini per la guerra, come se fosse un gioco per adulti, l’attrazione fatale tra il rischio e la gloria, la seduzione della battaglia e la perversione del conflitto. Insomma, una particolare forma di follìa mandare a morire i figli degli altri e restare a casa lui stesso e i suoi protetti.
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