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CURIOSITA’: PERCHE’ I NOSTRI NONNI, QUANDO AVEVANO 20 ANNI, SEMBRAVANO PIU’ GRANDI?

SPOSI-PAPA-E-MAMMA CURIOSITA': PERCHE' I NOSTRI NONNI, QUANDO AVEVANO 20 ANNI, SEMBRAVANO PIU' GRANDI?L’invecchiamento retrospettivo indica il fenomeno che si verifica nel momento in cui le persone di una generazione, osservate alla stessa età cronologica, sembrano più giovani rispetto a quelle delle generazioni precedenti.

Vi è mai successo, ad esempio, di guardare una foto di vostro nonno a 17 anni e pensare che ne avesse 35? Non si tratta solo di un effetto visivo, ma di anche di un bias di codifica culturale dello stile. Tuttavia, ci sono altri fattori in gioco che vale la pena evidenziare perché ‘testimoniano’ che non si tratta solo di apparenza, ma di realtà.

Innanzitutto, si deve considerare il tipo di vita della persona ritratta in foto, sia a livello fisico che psicologico. Un tempo i lavori manuali e sfiancanti erano molto più gettonati e non alle condizioni odierne. Matrimonio e figli arrivavano a 20 anni (se non prima) e iniziavano i problemi legati alla sussistenza quotidiana. Per non parlare dell’accesso alle cure sanitarie, alle medicine e ai vaccini, all’abitudine del fumo o all’esposizione ai raggi solari senza protezioni. Insomma, volenti o nolenti, l’esistenza era di per sé più logorante. Ruolo sociale, responsabilità e preoccupazioni arrivavano prima e lasciavano il segno sul corpo. Oggi quasi nessuno si sposa prima dei 30 anni, il primo figlio può arrivare anche a 40/50 anni (età in cui un tempo si diventava nonni) e si vive a casa dei genitori più tempo possibile. Pertanto, il retrospective aging non è solo una percezione visiva.

DA https://www.donnaglamour.it/

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