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DALLA BIENNALE DI VENEZIA, UN FILM CHE RACCONTA IL DRAMMA DELLA PALESTINA, LA VOCE DI HIND,

FILM-VENEZIA DALLA BIENNALE DI VENEZIA, UN FILM CHE RACCONTA IL DRAMMA DELLA PALESTINA, LA VOCE DI HIND,Durante la penultima giornata dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, la giuria del Leoncino d’Oro, composta da giovani studenti e studentesse, uno per ogni Regione a rappresentare la scuola italiana, ha assegnato il riconoscimento al film The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, motivando così la scelta: “Un film che non si limita a raccontare una storia, ma la vive e la respira. Un’opera che ci rende inevitabilmente testimoni consapevoli e impotenti davanti alla straziante rappresentazione dell’inutile scorrere del tempo. L’uso di voci e immagini autentiche, raccolte in scene di realismo intenso, trasmette l’immediatezza e la sincerità del sentimento vissuto, che non è solo elemento narrativo, ma un riverbero emotivo che ci tocca profondamente, restituendo tutto il peso dell’esperienza mostrata. Una magistrale interpretazione degli attori, che si mettono al servizio della realtà, rendendo indistinguibile il legame con la recitazione. Una richiesta di umanità, un urlo necessario che risveglia le coscienze assopite”.

La giuria ha inoltre conferito la Segnalazione Cinema For UNICEF allo stesso film motivando la decisione con le seguenti parole: “Per aver saputo trasformare la straziante verità nella voce di una bambina, che diventa grido di dolore per ogni infanzia tradita, per ogni innocenza rubata e massacrata dall’orrore della guerra. Per averci costretti a guardare oltre lo schermo, misurando in quel silenzio assordante il vero confine della nostra umanità e intimandoci ad agire, perché ogni giorno di silenzio è un giorno in più di sofferenza”.

LA VOCE DI HIND …

di CRISTOFORO TRAMONTANA

Alla Mostra del cinema di Venezia, è stato presentato The voice of Hind Rajab, il film della regista tunisina Kaouther Ben Hania che racconta la storia di Hind Rajab, bambina palestinese di sei anni che a gennaio del 2024 fu uccisa durante un’operazione dell’esercito israeliano nel nord della Striscia di Gaza.

La trama è straziante e, nel contempo, eccezionale anche nel contesto della guerra in corso da quasi due anni. Quando ciò accadde, il fatto ebbe grande rilevanza mediatica.

L’esercito israeliano ha negato di avere avuto responsabilità nell’attacco, ma la sua versione dei fatti è stata smentita da varie e approfondite inchieste giornalistiche.

Prima dell’inizio della guerra Hind Rajab viveva insieme alla famiglia nel nord della città di Gaza, la principale e più popolosa della Striscia. Dopo l’attacco di Hamas in Israele del 7 ottobre del 2023, e poi l’inizio dei bombardamenti e dell’invasione della Striscia da parte di Israele, la famiglia della bambina si spostò nel quartiere occidentale di Tel al Hawa..

Il 29 gennaio del 2024 il portavoce arabofono dell’esercito israeliano diffuse un ordine di evacuazione per la zona occidentale della città di Gaza, che comprendeva anche il quartiere di Tel al Hawa. La famiglia di Hind si preparò a spostarsi nuovamente, verso nord. Hind salì su una Kia Picanto nera insieme ad altri sei familiari. L’auto però si fermò dopo aver percorso appena 400 metri.

Intorno alle 13 Layan, una cugina di Hind di 15 anni che era in auto con lei, chiamò Samir Hamada, lo zio: gli disse che l’auto era circondata e che l’esercito israeliano stava sparando contro di loro. Tutte le persone a bordo, tranne Layan e Hind, erano state uccise.

Verso le 14:30 Layan riuscì a mettersi in contatto con la Mezzaluna Rossa palestinese, il corrispettivo locale della Croce Rossa. La telefonata durò meno di un minuto, e la registrazione fu poi diffusa. Si sente la ragazzina dire a un operatore: «Ci stanno sparando, il carro armato è di fianco a me». Pochi secondi dopo si sente una scarica di colpi da arma da fuoco. Anche Layan era stata uccisa.

In un primo momento, analizzando le registrazione, si pensò che i 64 colpi sparati in 6 secondi, potessero essere partiti da un AK-47, fucile in dotazione ai miliziani di Hamas, ma non così veloce nella successione dei colpi. Quindi si dedusse che l’arma che sparò quei colpi era di certo israeliana.

Alcune immagini satellitari acquisite circa un’ora dopo l’incidente, mostrarono come nella zona intorno all’auto ci fossero almeno quattro carri armati israeliani.

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