DICO LA MIA SUL GEN. VANNACCI
Di Sergio CHILLE’
Domandiamoci come mai per la sinistra fino a ieri Vannacci era un razzista impresentabile da negargli anche il diritto di parola, mentre oggi è un uomo coraggioso e coerente, capace di rompere con la Lega. E magari anche con la Meloni…
Sul caso Roberto Vannacci dico la mia, senza filtri, perché in questo momento storico non possiamo permetterci di fare finta di niente. Qui non è in gioco una polemica qualunque, ma il futuro politico dell’Italia. In questo momento chi si riconosce nel centrodestra dovrebbe capire una cosa molto semplice. Non è il tempo delle operazioni personali, non è il tempo di cercare visibilità, non è il tempo di distinguersi a tutti i costi. È il tempo della responsabilità. È il tempo di sostenere questo governo, perché ogni iniziativa solitaria, ogni uscita fuori linea, ogni mossa che crea confusione non rafforza nessuno e finisce solo per indebolire tutti.
È facile parlare, è facilissimo. È facile fare discorsi come se fossimo la mattina al bar alle otto, oppure sotto la doccia dopo una partita di calcetto, sparando frasi a effetto che sembrano funzionare lì per lì. È facile dirle quando non si governa, quando non si devono scrivere leggi, quando non si devono rispettare la Costituzione e i trattati internazionali, quando non bisogna tenere insieme equilibri delicatissimi.
Ma governare è un’altra cosa. Governare è difficile, governare è faticoso, governare significa portarsi addosso il peso delle decisioni che riguardano milioni di persone. Ed è proprio qui che bisogna guardare alla realtà. Perché oggi l’Italia ha una Presidente del Consiglio che questo peso se lo sta caricando sulle spalle ogni giorno.
Giorgia Meloni è la prima donna alla guida del governo ed è una donna di destra.
Non è arrivata lì per caso, ma partendo da zero, con anni di gavetta, di studio, di sacrifici veri, quelli che conosce chi si è costruito tutto con il lavoro. Da quando governa si è trovata davanti una situazione enorme, ereditata dai governi di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Conti pubblici disastrati, instabilità economica, crisi internazionali, guerre. Eppure, con serietà, preparazione e una linea chiara, ha sempre messo l’interesse nazionale davanti a tutto, lavorando senza sosta, studiando i dossier, prendendo decisioni difficili. Oggi l’Italia è tornata credibile, rispettata, centrale sulla scena internazionale come non lo era da anni. Per questo bisogna dirlo chiaramente, in un momento come questo, tutto ciò che mina Giorgia Meloni è un danno per l’Italia. Tutto ciò che la indebolisce, anche se qualcuno finge di non capirlo, aiuta la sinistra.
Non esistono scorciatoie, non esistono ambiguità. O si sostiene questo governo oppure si fa il gioco di chi spera solo che cada.
Gli italiani, soprattutto quelli di centrodestra, devono capirlo ora. Qui non si tratta di ego, di protagonismi o di frasi che funzionano per un giorno. La posta in gioco è altissima. Questo è il tempo della responsabilità, non dei personalismi. E chi oggi non lo capisce, favorisce solo la peggiore sinistra di sempre che abbiamo in Italia.
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