DONNE SBATTUTE IN PRIMA PAGINA… UN’IPOCRISIA TUTTA NOSTRA.
Quante parole si spendono sull’oggettificazione del corpo della donna, sulla necessità di valorizzare le competenze femminili oltre l’aspetto fisico, sulle pari opportunità… Poi accendi la tv e vedi le previsioni meteo. Non più condotte dal meteorologo coi baffi ma da una donna in minigonna, sorridente, dal corpo perfetto. Una meteorologa in piena regola insomma..
Trasmissioni sportive? Quasi sempre condotte da donne, ovviamente donne bellissime. Quote per le scommesse sportive? Anche qui, donne succinte a dare le quote.
E potremmo continuare con tanti altri esempi.
In tutto questo, dov’è la competenza? Dove sono le donne “normali”, quelle preparate ma non fotogeniche secondo i canoni televisivi?
L’ipocrisia funziona così: di giorno scrivono manifesti contro l’oggettificazione, poi però la situazione è quella descritta.
Se fai notare che i criteri di selezione sono estetici, non professionali, ti rispondono che non è vero, “sono anche competenti!”. Che ce ne possano essere anche di preparate è possibile ma la situazione è oggettiva. Poi possiamo raccontarci tutte le frottole che vogliamo, ma questa è la realtà dei fatti.
Che poi ad esibire la propria bellezza, sia maschile che femminile, non ci sarebbe nulla di strano, sempre senza eccessi e volgarità, se non fosse che poi essi stessi denuncino tale mercificazione.
In fondo è una legge di mercato, tu esponi i prodotti che vendi e poi se te li vogliono comprare ti offendi?
A parte che tutto questo è deciso dagli uomini ma quello che è più ridicolo sono tutte queste bellezze che “combattono” il patriarcato infervorandosi davanti ai microfoni con queste facce ormai di plastica, tutte in serie, grottesche se non mostruose.
Ore di sala operatoria e intrugli vari per chi? Per essere attraenti e gnocche a se stesse?
Ma quando mai. Se non fosse per i cattivi e sfruttatori uomini, tuta, pantofole e il mollettone in testa e col cavolo a rifarsi i connotati.
WI
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