E’ STATA BENEDETTA A PUNTA MAZZA LA CROCE CHE RICORDA TOTUCCIO DEL BONO
La nuova croce issata a punta Mazza perché il tempo aveva deteriorato la precedente è stata benedetta. Familiari e parenti di TOTUCCIO DEL BONO, rapito dal mare durante una consueta battuta di pesca subacquea, e quanti hanno partecipato al mesto pellegrinaggio, su una imbarcazione della Navisal (autorità civili, militari, religiose, semolici cittadini) sono stati uniti da una toccante cerimonia nella quale il sacerdote officiante, Padre Saverio CENTO, ha voluto ricordare il sacrificio ai presenti; poi, davanti a Punta Mazza, quasi all’estremo promontorio di Capo Milazzo, Letizia, sorella di Totuccio, e il nipote che dello zio porta il nome, hanno gettato in mare una corona d’alloro, mentre sull’imbarcazione risuonavano le note del silenzio fuori ordinanza e, sotto, il suono delle sirene delle imbarcazioni del Circomare che accompagnavano la Navisal; quindi padre Saverio ha benedetto la croce bianca che si vede su uno scoglio. Durante la traversata di ritorno il nipote di Totuccio, Sandro Del Bono, figlio di Stefano, nel suo messaggio ha voluto ringraziare: il Sindaco, gli Ufficiali del Circomare di Milazzo, della Guardia di Finanza, il presidente dell’AMP, la rappresentanza della Fondazione Lucifero, i vecchi amici dello scomparso, e tutti coloro che hanno voluto rendere omaggio ad un giovane il cui corpo non è stato purtroppo recuperato. E’ toccato al nostro editore tracciare alla fine un profilo del giovane scomparso e raccontare l’intera vicenda, così come hanno riportato i giornali di quel lontano giugno 1964.
(Le foto sono state scattate dall’avv. Alfredo ZAPPIA, fotografo ufficiale di TERMINAL)

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