EUROPO, URSULA SOTTO ATTACCO: INEFFICIENTE E SENZA SCRUPOLI
da L’ESPRESSO
Modi sbrigativi. Squadra ristretta e di lealtà comprovata. Processi decisionali altamente centralizzati. Scarso coinvolgimento dei suoi commissari. Spallucce ai suoi esperti. Disdegno dei media, a cui non offre risposte che non siano preconfezionate dal suo ufficio. La trasparenza vista più come orpello che elemento vitale della democrazia. Lo stile di governo con cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha iniziato il secondo mandato è quello dei tempi emergenziali. Ma ora che l’Europa si trova in una crisi esistenziale permanente, non piace più. E, soprattutto, non funziona più.
«Nelle ultime decisioni è stata inefficiente e senza scrupoli», è brutale Georg Riekeles, direttore associato dello European Policy Center di Bruxelles: «Il massimo l’ha raggiunto con l’accordo americano, il peggiore patto commerciale nella storia dell’Unione europea. Una capitolazione completa di fronte a un uomo che se sente odore di sangue azzanna».
Così, durante la prossima plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo del 6-9 ottobre, la attendono due mozioni di sfiducia, preparate separatamente: una dall’estrema destra, incentrata soprattutto sulla critica dell’accordo commerciale con gli Usa, e l’altra dall’estrema sinistra, che le rimprovera, oltre ai continui patti con l’estrema destra che rinnegano la “coalizione Ursula” delle forze liberali del Parlamento e agli accordi commerciali, da quello Usa al Mercosur, soprattutto la rinuncia al Green deal e la reticenza nell’imporre sanzioni su Israele per non infastidire Donald Trump.
L’articolo completo di Federica Bianchi sul nuovo numero de L’Espresso
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