FESTA GRANDE PER LA 3^ A DEL LICEO CLASSICO IMPALLOMENI 74/75!
Era il 1975! Accidenti, sono passati già cinquant’anni?
Già… e i cinquant’anni si festeggiano eccome! Non capita tutti i giorni di ricordare le notti insonni sui libri di scuola, terrorizzati da quell’esame che avrebbe sancito per loro la vittoria o la sconfitta, senza alcuna via di mezzo! Erano soltanto sedici nella 3^ A 74/75, perchè cinque anni prima era nato anche il Liceo Scientifico proprio a Milazzo, ed in molti preferirono il nuovo percorso ritenendolo più alla loro portata. Tutti loro giunsero indenni alla maturità… ma che fatica, ragazzi! Il “Ce l’abbiamo fatta“, la tanto sognata maturità ha meritato un incontro. Ma gli anni passano, e con gli anni i “Tutto a posto, tutto bene” o “Al solito, non c’è male” diventano spesso delle pietose bugie per nascondere i problemi giornalieri che un tempo, quando eravamo ragazzi, non li avvertivamo! Ma c’erano ugualmente: erano i nostri genitori a non mostrarceli e a lasciarci vivere nella nostra spensieratezza. Presi dalla voglia di conquistare il mondo, giorno dopo giorno, di vivere le avventure romantiche, di inseguire i nostri sogni, le nostre chimere… e illuderci che il mondo sarebbe cambiato, lasciandoci nella nostra benedetta incoscienza!
E proprio ieri, 29 agosto, al ristorante Bellavista a Capo Milazzo quei ragazzi di ieri hanno festeggiato il 50° anniversario del diploma di maturità classica. Era quella la 3^A del liceo Classico G. B. Impallomeni, nell’anno scolastico 74/75.
C’erano la prof.ssa Annamaria Fiorenza, e poi Antonella Di Pane, Mariella Bologna, Angela Maggio, Giovanna Pitrone, Rosy Persiani, Maria Grazia Lamberti, Lina Aricò, Salvatore Scognamillo, Enzo Pergolizzi, Salvatore Picciolo, Carmelino Giannetti, Salvuccio Muscianisi.
Nonostante sia più grande, quei “ragazzi” li conosco. Vederli tutti i giorni rappresenta la normalità. In una città come Milazzo vivere la normalità significa anche mantenere i rapporti di amicizia, parlare di politica, di sport, di lavoro, di musica… del più e del meno! Però con molti di loro non ci vediamo: Mariella Bologna, ad esempio, per me è stata una sorpresa. L’avevo vista l’ultima volta nel corso del secondo raduno dell’Impallomeni, nel 1995! Addirittura trent’anni fa.
A dire il vero, di parecchi altri avevo perso le tracce, e rivedere quella foto, contenti e sereni, me li restituisce giovani come allora. Anche se sono passati gli anni… Penso che proprio questo sia accaduto quando quei ragazzi, vicini – ahinoi – ai settant’anni, hanno deciso di rivedersi attorno ad un lungo tavolo apparecchiato per festeggiare un evento da ricordare e immortalare. Quei ragazzi della 3^ A del Liceo Classico Impallomeni saranno partiti da quel lontano esame di stato con tutte le materia, ma commentando quella scuola con le bocciature, con le riparazioni a settembre, con il suono della campana del primo giorno che iniziava il 1° ottobre. Una scuola che non esiste più perché di anni ne son passati veramente tanti: tutto è cambiato, e tutto ancora cambierà.
Questa è la nostra vita, ragazzi. E permettetemi di dire che nutro seri dubbi che, nella scuola attuale, si abbia lo costanza di attendere cinquant’anni per festeggiare la maturità. Vorrei sbagliarmi, ma io ho saputo attendere; ed anche voi.
Vi voglio bene, ragazzi, e mi congratulo con voi. Ve lo dice uno che il 50° anniversario lo ha festeggiato qualche…anno fa, ma che ha mantenuto, come voi, quell’esuberanza di anni lontani e l’entusiasmo che difficilmente verrà meno! Assieme all’amicizia che gli permette di stare vicino ai suoi vecchi compagni di classe… Proprio come voi…
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