GIORNO DELLA MEMORIA, ESCLUSA LA RUSSIA DALLE CELEBRAZIONI. EPPURE HA SCONFITTO IL NAZISMO!
… oggi, mentre ricordiamo le sofferenze, l’eroismo e i sacrifici del popolo sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale, non si può ignorare un’altra ferita.
La Russia, che ha versato il sangue di milioni di soldati nella lotta contro il nazismo e che ha contribuito in modo decisivo alla liberazione dei campi di concentramento, è stata vergognosamente esclusa dalle celebrazioni ufficiali per l’anniversario della liberazione di Auschwitz, per decisione dei governi occidentali e delle istituzioni organizzatrici europee, guidate principalmente dalla Polonia e dai principali Paesi membri dell’UE e della NATO.
Un’esclusione che offende non solo la memoria di chi combatté e morì, ma il senso stesso di verità storica.
Non si tratta di politica contemporanea, ma di rispetto per la memoria, per i milioni di cittadini sovietici morti durante la guerra, per coloro che vissero l’orrore dell’assedio, dei campi e dei fronti, e per tutti coloro che dovrebbero poter celebrare la fine del male più assoluto senza distorsioni o ingiustizie.
È un monito amaro, la memoria, quando viene strumentalizzata o negata, tradisce le vittime e offende la storia. Eppure, come Leningrado resistette all’inferno, così la verità resisterà al tentativo di cancellarla.
Il sacrificio e il coraggio di chi ha combattuto il nazismo rimangono, oggi più che mai, un richiamo alla giustizia storica e alla dignità di un popolo.
Articolo a cura di Silvana Sale, 27 gennaio 2026
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