GIULIA ANDRIOLO, TALENTO DI CASA NOSTRA
Vederla recitare sul palcoscenico e poi sentirla cantare, pensi subito di lei a un connubio naturale capace di tradursi in arte.
Giulia Andriolo è una giovane di Milazzo che da sempre ha manifestato il desiderio di entrare a far parte del mondo dello spettacolo teatrale, là dove per teatro si intende quella realizzazione di recitazione e canto che svelano il proprio tratto empatico nel rapporto con il pubblico.
Sarà perché è figlia di Gaetano, attore brillante che fa parte del mondo dei dilettanti che nulla hanno da invidiare ai professionisti, sarà perché in casa sua si respira arte fin da quando era piccola, fatto è che Giulia Andriolo è cresciuta con questo desiderio di imparare, sapere, studiare per realizzarsi.
Oltre a studiare all’ Università di Messina, Giulia ha frequentato il corso di doppiaggio e recitazione a Roma, mentre prosegue le lezioni di canto nella città di Milazzo. C’è tanta voglia in Giulia, c’è il desiderio di mettersi alla prova, di accostarsi a quel mondo dell’arte che traduce il palcoscenico in emozioni.
Ma in lei c’è anche il sogno di arrivare, visti anche i risultati ottenuti attraverso la sua partecipazione in spettacoli teatrali che l’hanno messa alla prova, interpretando ruoli brillanti e anche impegnati di recitazione e canto. Ciliegina sulla torta è stata la sua performance canora nella commedia musicale “La Bella e la Bestia” dove Giulia mette in mostra la bellezza della sua voce sul palcoscenico del Teatro Cultura di Messina.
E pensate che durante le prove, quasi fosse un segno del destino, Giulia, scivolando accidentalmente, si è rotta il metatarso ed ha dovuto cantare con il gesso, seduta su una carrozzina. Troppo importante era per lei questa partecipazione, non poteva mancare dopo tante prove e voglia di essere tra gli interpreti importanti di quella antica ma sempre magica commedia musicale che ha ammaliato il mondo per decenni. E il risultato è stato brillante.
Sì, perché Giulia ha cantato con l’ugola del cuore, emozionandosi e al contempo emozionare. Insomma, è stato un successo. È stato come lei sognava.
Salvino Cavallaro
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