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GOVERNO BATTUTO, MA I PARLAMENTARI HANNO VOTATO CONTRO IL POPOLO

parlamento-battuto GOVERNO BATTUTO, MA I PARLAMENTARI HANNO VOTATO CONTRO IL POPOLO
L’aula di Montecitorio mentre i deputati dell’opposizione festeggiano dopo il risultato del voto segreto sull’emendamento della maggioranza durante l’esame alla Camera della riforma della legge elettorale, Roma, 14 luglio 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Abbracci nel centrosinistra, caccia ai franchi tiratori nei deputati di centrodestra.

Ma la realtà è un’altra: i parlamentari, di destra e di sinistra, hanno affossato le legittime aspirazioni del popolo elettore, che a maggior ragione si asterrà piuttosto che votare un partito e ad essere eletto sarà, come al solito, il pupillo delle segreterie politiche.

Andiamo per ordine: la maggioranza ha chiesto di scrivere il nome di colui che dovrà essere eletto sulla scheda elettorale. Ragion di più per vedere chi sarebbe stato d’accordo a votare un emendamento che restituisce dignità agli elettori e fa trionfare la democrazia. Ma l’opposizione chiede il voto segreto e non vuole quello palese, nominale. A questo punto il Governo capitola per un solo voto: viene battuto di misura, quindi il trionfo dell’opposizione, che si scaglia contro la Meloni, dopo aver votato contro il popolo, ed i musi lunghi della maggioranza.

Ma un emendamento del genere non avrebbe dovuto ricevere i voti unanimi di tutti i parlamentari?

No, ai parlamentari interessa ben poco, anzi nulla, del popolo. Il parlamento si spacca, poiché metà vorrebbe la democrazia (cosa che vorrebbero tutti coloro che per anni sono stati privati di un loro diritto, ossia quello di scegliere con il loro voto il parlamentare che li avrebbe rappresentati), mentre l’altra metà preferisce che siano le segreterie a scegliere il parlamentare. A che gioco stiamo giocando? Votare contro il popolo significa sconfiggere il governo della Meloni?

Ma allora ci avete preso per i fondelli ancora una volta, signori dell’opposizione! Ora si fanno i conti dei traditori nella maggioranza: un modo come un altro di buttare fumo negli occhi. Al di là dei conteggi puramente matematici noi li abbiamo già individuati: tutti! E prendere per l’ennesima volta il popolo in giro non fa altro che giocare contro la democrazia, sonoramente battuta.

Non vi meravigliate quindi se le persone non andranno più alle urne: stare a casa fa il gioco di chi sta al parlamento. Vergogna!     

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