I PREZZI CONTINUANO AD AUMENTARE, MA I POLITICI AL GOVERNO NON SE NE ACCORGONO!
L’Istat, nella Nota sull’andamento dell’economia pubblicata oggi, evidenzia che l’aumento dei generi alimentari è di quasi un terzo rispetto al 2019.
Nella nota si legge: “In conseguenza della forte impennata registrata tra la fine del 2021 e i primi mesi del 2023 e al successivo perdurare di una significativa, seppure più moderata, tendenza alla crescita (fenomeni che hanno riguardato l’intera Europa), i prezzi al consumo (indice armonizzato) dei beni alimentari (cibo e bevande non alcoliche) risultano in Italia avere raggiunto a luglio 2025 (ultimo dato disponibile) un livello più elevato del 30,1% rispetto a quello medio del 2019”. I prezzi dei beni alimentari rappresentano l’88,5% del totale dei beni inclusi nel carrello della spesa (che comprende beni alimentari e beni per la cura della casa e della persona), ed hanno condizionato l’andamento delle variazioni che sono passate dal 3,2% di luglio al 3,5% in agosto.
Di questi aumenti si accorgono le massaie o solo chi si reca a fare la spesa: loro hanno imparato anche a diffidare dei consistenti aggiustamenti aziendali, che mantengono i prezzi inalterati in presenza di un minor contenuto dei prodotti immessi in commercio. Sembrano invece non accorgersi i politici che sono al governo, che sottovalutano anche gli aumenti dei prodotti energetici, aumentati di 1,9 punti percentuali ad agosto.
foto ANSA
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