I SIGNORI DELLA GUERRA SONO ALLA FOLLIA: LA FRANCIA DEVE ACCETTARE DI PERDERE I SUOI FIGLI!
Anche la Francia vuole introdurre il servizio militare volontario. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Fabien Mandon, ha dichiarato che la “Francia deve accettare di perdere i suoi figli” per rispondere alle pressioni militari che incombono sul continente europeo. Parole forti che hanno trovato eco nel presidente francese Emmanuel Macron.
Il piano di pace statunitense per porre fine alla guerra in Ucraina sembra spaventare Macron e il disimpegno di Washington nel proteggere l’Europa da un’escalation del conflitto.
Il piano di cui si discute in Francia vedrebbe il ripristino della leva obbligatoria. L’idea era nata già il 13 luglio, davanti a una platea di ufficiali militari. Di fronte a un’Europa “in pericolo” a causa della “minaccia persistente” della Russia, “abbiamo bisogno di una nazione capace di resistere, di mobilitarsi”, affermò all’epoca il presidente francese, promettendo “decisioni in questa direzione in autunno”.
E l’autunno è arrivato. Così, in linea con i lavori in corso in Germania per il ripristino del servizio militare su base volontaria (ricordiamo che la Germania ha sempre dichiarato, perdendole, tutte le guerre del ‘900…) e, insieme ai Paesi baltici e scandinavi che hanno mantenuto o ripristinato il servizio militare obbligatorio negli ultimi anni, la Francia non si tira indietro: “Molti Paesi vicini in Europa stanno reintroducendo il servizio militare nazionale”, ha osservato sabato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Fabien Mandon , su France 5, aggiungendo che questo è uno degli “elementi che devono essere rispettati nel nostro Paese”.
Secondo le stime che ci si appresta a conoscere nei prossimi giorni e divulgate dal quotidiano francese, sembra che il piano parigino preveda il reclutare di un comparto di giovani tra i 10 e i 50 mila all’anno. La leva militare, inizialmente su base volontaria, durerebbe dieci mesi e sarebbe retribuita con diverse centinaia di euro. Attualmente, l’esercito francese conta 200.000 effettivi in servizio attivo e 47.000 riservisti, e si prevede che aumenteranno rispettivamente a 210.000 e 80.000 entro il 2030.
Jordan Bardella, presidente del Rassemblement national (Rn), ha dichiarato di essere “favorevole” al ripristino del servizio militare, “a partire da un servizio aperto ai volontari”. Patrick Kanner, presidente del gruppo socialista al Senato, dice: “Resto cauto sul tema e credo in un esercito professionale oggi. Dopodiché, se i giovani vogliono arruolarsi per la nazione, naturalmente, sono favorevole“, ha dichiarato domenica a France 3.
Per la società civile francese ci sono invece altre priorità: commentando la notizia, hanno ricordato che Emmanuel Macron non ha mai prestato servizio militare, ma non bisogna abbassare la guardia nella guerra al narcotraffico. Un raduno a Marsiglia, nel weekend, ha reso omaggio a Mehdi Kecassi, un giovane 20enne assassinato da bande criminali della città. Suo fratello maggiore, Brahim, era stato altrettanto assassinato nel 2020.
da ADNKRONOS

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