IL PONTE SUL MELA, UN MONUMENTO ALL’INEFFICIENZA AMMINISTRATIVA E POLITICA
dal sito CALDERA’
L’apertura del Ponte Mela dopo anni di attesa avrebbe dovuto rappresentare un momento di svolta per la viabilità locale, un simbolo di ripartenza e di restituzione di un’infrastruttura fondamentale alla comunità. Invece, si è trasformata in un gesto frettoloso, incompleto e per molti versi irresponsabile.
Stiamo parlando di un’opera costata 4 milioni di euro di denaro pubblico. Una cifra importante, che avrebbe dovuto garantire non solo la piena funzionalità del ponte, ma anche standard elevati di sicurezza, durabilità e qualità esecutiva. E invece, il ponte è stato riaperto senza pubblica illuminazione, senza segnaletica stradale adeguata e con un limite di velocità ridotto a 20 km/h, che lascia intendere chiaramente come l’infrastruttura non sia ancora nelle condizioni per garantire una circolazione sicura.
A peggiorare ulteriormente il quadro, c’è la questione della segnaletica orizzontale, realizzata a mano, in maniera approssimativa e senza l’uso di materiali adeguati. Le linee continue tracciate sull’asfalto si sono già scolorite dopo i primi passaggi delle auto, rendendo di fatto inutile un intervento che doveva contribuire alla sicurezza e alla chiarezza della circolazione. È una dimostrazione lampante della superficialità con cui è stata gestita la fase finale dei lavori.
Le condizioni attuali del ponte non solo non rispettano le aspettative di chi ha atteso anni per il ripristino dell’infrastruttura, ma mettono a rischio la sicurezza di automobilisti, ciclisti e pedoni. Dopo anni di disagi, deviazioni e promesse, riaprire un’opera così importante in queste condizioni equivale a prendere in giro la cittadinanza.
Un ponte da 4 milioni di euro non può essere trattato come una sistemazione provvisoria. La comunità non merita un’inaugurazione di facciata, ma un’infrastruttura completa, moderna e soprattutto sicura. Questa riapertura, più che una vittoria, è una grave occasione mancata e un campanello d’allarme sul modo in cui vengono gestiti i fondi pubblici e le opere strategiche per il territorio.
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