IL REFERENDUM A CONVENIENZA… PER IL RESTO COMANDA CHI GOVERNA!
“Il referendum è uno strumento utile quando si vuole che la gente voti su qualcosa che non cambia i rapporti di forza reali. Quando invece quei rapporti sono in gioco, si trovano altre procedure.”
Adesso chiediamo ai nostri lettori, ma potremmo chiederlo a tutti gli Italiani: qualcuno vi ha mai chiesto se volevate entrare nell’Euro? Se volevate che l’Italia restasse nella NATO?
Se eravate d’accordo con i trattati di Maastricht, che hanno ridisegnato i confini della sovranità economica del paese?
Se volevate inviare armi in zone di guerra?
Se eravate d’accordo con le grandi privatizzazioni degli anni ’90, autostrade, banche, industrie, cedute pezzo per pezzo?
Se volevate accettare i diktat sul debito pubblico da istituzioni che nessun italiano ha eletto?
Sulla carriera dei magistrati la democrazia si riscopre partecipativa.
Adesso vi chiedo: perché un referendum viene convocato per riformare dei meccanismi interni e non per le scelte che hanno plasmato in modo irreversibile la vita economica, militare e geopolitica di sessanta milioni di persone?
Il referendum è uno strumento utile quando si vuole che la gente voti su qualcosa che non cambia i rapporti di forza reali. Quando invece quei rapporti sono in gioco, si trovano altre procedure. E a comandare, anzi ad imporre, sono i nostri governanti e l’opposizione.
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