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IL REFERENDUM E LA MAGGIORANZA AL GOVERNO: NON E’ CAMBIATO NIENTE!

REFEREN IL REFERENDUM E LA MAGGIORANZA AL GOVERNO: NON E' CAMBIATO NIENTE!È evidente una cosa: la maggioranza di chi è andata a votare non conosceva il merito dei quesiti referendari. È stata brava la sinistra a trasformare la consultazione in un SI o NO al governo e ancor più brava a convincere i suoi elettori a recarsi al voto, mentre a destra la campagna è stata gestita male e ahimè nell’elettorato di riferimento ha prevalso l’antico vizio qualunquista e borghese (che si appalesa ad esempio nei ballottaggi) del “vai tu a votare che io ho di meglio da fare”.

Se a ciò aggiungiamo il malcontento (giusto e legittimo) di una parte cospicua dell’area di destra per le mosse in politica estera, che hanno portato disagi economici (vedi sanzioni alla Russia con conseguente aumento su bollette e generi alimentari) e in termini di dignità nazionale (vedi subordinazione massima ai voleri di USA e Israele) ecco che la frittata è servita.

Questo è un segnale importante per il governo: stare al guinzaglio della triade malefica Trump, Netanyahu, Zelensky porta male. La Meloni che un tempo si dichiarava sovranista si dia una mossa e segua l’esempio di Orban.

Sopportare e continuare con gli scandali nella sanità, mantenere al governo persone come la Santanchè, difendere l’indagato Del Mastro e la già condannata Montaruli, e poi pensare di essere credibile sulla giustizia non ha reso: si guardi prima in casa propria, si diano segnali di efficienza. Evidentemente la poltrona fa comodo a tutti, ma i segnali o gli “avvisi di sfratto” che vengono da chi ha portato, negli anni passati, il Paese verso il baratro, diventano in queste occasioni dei vaghi ricordi o, peggio ancora, non sono mai esistiti. I corsi ed i ricorsi storici si ripetono, i cambi di casacca anche: ma si esulta per un 58% che è un record per i referendum costituzionali, senza considerare che, per l’ennesima volta, oltre il 40% è rimasto a casa perché non ha più fiducia nella politica.

Da Roberto Spadaro – Facebook

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