IL TEN. COL. DEI CARABINIERI SVENTA UN COLPO SUL TRENO DEI PENDOLARI
Mattinata di forte apprensione per i numerosi pendolari a bordo del treno regionale veloce in viaggio da Napoli a Roma. Un ufficiale dei Carabinieri, Luca Bordin, che vive a Gaeta dove in passato ha guidato il NORM, fuori servizio e diretto al suo incarico presso lo Stato Maggiore Difesa a Roma, è intervenuto con prontezza e coraggio, sventando un tentato furto e rapina a danno dei viaggiatori e mettendo in manette il responsabile.
Il treno, partito da Napoli alle ore 04:00 e pieno di lavoratori e insegnanti intenti a recuperare il sonno notturno, ha visto l’azione delittuosa e la successiva colluttazione.
Il Tenente Colonnello Bordin, salito a bordo alla stazione di Formia-Gaeta alle 05:14, si trovava a studiare per i suoi esami universitari, mentre la maggior parte dei passeggeri dormiva. La sua attenzione è stata catturata da un giovane, di origine nordafricana, posizionato vicino alle porte e in possesso di un monopattino.
L’ufficiale ha notato movimenti sospetti: il ragazzo passava ripetutamente e nascondeva degli zaini all’interno di un giubbino che teneva sotto il braccio, poi posizionato sulla pedana del monopattino.
Insospettito Bordin si è avvicinato per chiedere i documenti e la provenienza degli zaini. In quel momento, l’allarme è scattato: un gruppo di persone si è avvicinato gridando “AL LADRO! ESCI LE COSE, GLI ZAINI ED IL TELEFONO!”.
I legittimi proprietari, due insegnanti e un operaio, hanno subito riconosciuto e ripreso il possesso dei loro zaini, verificando che nulla mancasse tra il contenuto di valore (iPad Apple, cellulari, chiavi e documenti di riconoscimento).
A quel punto, l’Ufficiale pur prima di accertare il furto, si è interposto per sedare gli animi e proteggere il giovane dalla folla. L’arrivo del convoglio alla stazione di Latina, previsto per le 06:39, ha fornito al ragazzo un’occasione per fuggire. Con violenza inaudita, lo straniero ha sferrato calci e pugni all’indirizzo dell’Ufficiale per guadagnare l’uscita. Nonostante l’aggressione, Bordin lo ha bloccato immediatamente fuori dal treno e, vista la sua resistenza energica e il chiaro intento di fuga, lo ha dichiarato in arresto in flagranza di reato.
L’intervento ha richiesto l’assistenza del Capotreno e l’immediato arrivo delle Forze dell’Ordine: una pattuglia della Squadra Volante di Latina e il Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Latina. Il treno ha subito un ritardo di circa 40 minuti, necessari per sedare gli animi dei viaggiatori, già scossi da altri tentativi di furto da parte del medesimo giovane.
Accompagnato presso la Stazione Carabinieri di Latina per l’identificazione e gli atti di rito, il malvivente di origine magrebina è stato formalmente accusato del reato di Rapina Impropria (l’uso della violenza per assicurarsi la fuga dopo il furto). Attualmente, l’uomo è stato tradotto presso il carcere di Latina, in attesa dell’interrogatorio di garanzia e del conseguente giudizio.
L’episodio ha messo in luce la vulnerabilità dei pendolari ma anche la prontezza e l’alto senso del dovere delle Forze Armate, in questo caso dell’ Ufficiale dell’ Arma Bordin, anche quando non in servizio.
da Gaeta tv
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