Caricamento in corso

IL VANGELO DI DOMENICA 14 DICEMBRE ed il suo commento

battista-agnello-battistero-firenze-1280x640-1 IL VANGELO DI DOMENICA 14 DICEMBRE ed il suo commentoDal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,2-11
 
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Parola del Signore.

COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 14 DICEMBRE 2025 (Mt.11,2-11)

La III domenica di Avvento ci ricorda che l’attività di Giovanni Battista era orientata a sensibilizzare il popolo alla conversione in preparazione alla venuta del Messia atteso da Israele. Si, ma quale Messia? Lui si presenta come un uomo moralmente integerrimo e sobrio anche nell’abbigliamento. Non è interessato allo sfarzo esteriore segno di supremazia e non è neppure una banderuola o una “canna sbattuta dal vento” che si sposta e si piega alle ideologie di convenienza. La sua attività di -Profeta di tempi giusti- è guardata con sospetto dai ben pensanti ma apprezzata dal popolo perché è meglio di altre voci. Secondo la tradizione ebraica il Messia, (in greco Cristo), doveva essere un personaggio con delle caratteristiche ben precise. Era “l’Unto del Signore” cioè un uomo importante che, durante una cerimonia, riceveva l’Unzione con olio a ratificare un’ investitura divina, una missione per conto di Dio a favore del popolo. Secondo le loro aspettative il Messia-Cristo doveva essere un leader che concentrava su di se il potere politico e religioso. Come leader politico si sarebbe messo alla guida della lotta armata e avrebbe scacciato i Romani dalla Palestina. Come leader religioso avrebbe riformato il culto ebraico ingrandendo gli antichi splendori del tempo di Davide. Infine avrebbe ristabilito la giustizia divina premiando i buoni e castigando i cattivi. Giovanni è entusiasta di questa tipologia di Messia e, inizialmente, crede di averlo identificato in Gesù di Nazaret. Però, quando si rende conto che Gesù, pur riconosciuto dal popolo come ottimo leader, non fa nulla che richiami le caratteristiche messianiche… il pover’uomo non ci capisce più niente. Quando vede che Gesù non rifugge i peccatori ma comunica vita anche ai nemici, quando ascolta che Dio non discrimina nessuno ma fa “sorgere il sole sui buoni e sui malvagi”, quando vede che non c’è alcun castigo imminente ma solo un’offerta incessante di perdono… Giovanni è apertamente disorientato. E’ ovvio che gli sorgano dei dubbi e quindi chiede: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. Gesù non risponde con discorsi complicati ma lo invita a rendersi conto dell’effetto del suo insegnamento. Dimostra che i “ciechi riacquistano la vista”: in senso metaforico hanno aperto gli occhi e sono consapevoli della direzione data alla propria vita. “Gli zoppi camminano”: cioè gli insicuri e i deboli, grazie alla forza dell’amore che hanno ricevuto, sono capaci di superare i propri limiti e andare spediti verso il compimento di se. “I lebbrosi sono purificati”: in quel tempo i lebbrosi erano emarginati perché contagiosi, qui sono sinonimo di tutti gli esclusi. Ebbene, costoro sono purificati cioè è riconosciuta la loro dignità, il reintegro pieno del loro valore. I sordi odono”: chi non sente non può dialogare. Dopo aver incontrato Gesù, avviene il cambiamento interiore e se prima erano sordi e refrattari alla giustizia, adesso sono capaci di comunicare il Suo messaggio di vita agli altri. “I morti risuscitano”: a chi è privo di vitalità, gli è donata in abbondanza. “Ai poveri è annunciato il Vangelo”. Vangelo significa Bella Notizia che, per chi non ha niente, consiste nella possibilità di uscire dalla condizione di povertà grazie alla giustizia sociale e alla solidarietà. In questa sintesi suddivisa in 6 affermazioni, è delineata la nuova società a dimensione umana che Gesù è venuto a inaugurare. Giovanni è costretto a rivedere totalmente il suo concetto trionfalista di Messia. Non un guerriero ma un pacifico datore di vita. Non un giustiziere ma un pedagogo. Non un culto formale ma un’etica solidale. Non l’emarginazione ma l’inclusione e l’equità. Le parole di Gesù il Cristo toccano le corde profonde dell’animo umano e per questo rinvigoriscono e sanano chi lo incontra.

MARIELLA RAPPAZZO

Strumenti di condivisione: