INCASSA DA OLTRE DIECI ANNI LA PENSIONE DELLA MADRE MORTA
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Per oltre dieci anni, un uomo di circa 50 anni ha continuato a riscuotere la pensione della madre, morta da tempo, incassando più di 230mila euro. Gli investigatori del Comando provinciale di Treviso hanno scoperto che il denaro è stato utilizzato per aprire un negozio di abbigliamento sportivo. La Guardia di Finanza ha esaminato i movimenti di un conto corrente cointestato all’uomo e alla madre deceduta, rivelando che l’Inps aveva continuato ad accreditare la pensione della donna per oltre un decennio. Il figlio non si è limitato a utilizzare il denaro per spese personali, ma l’ha impiegato anche per costituire una società e saldare pagamenti ai fornitori. La Procura di Treviso contesta all’indagato l’appropriazione indebita e l’autoriciclaggio.
COMMENTO: Qualcuno diceva che casi come questi sono rari. Quando hanno approvato la legge secondo la quale le persone di settant’anni ed oltre non devono rinnovare la carta d’identità hanno pensato a questo? Abbiamo una massa di politici dilettanti, che hanno offerto ai malfattori, su un piatto d’argento, la possibilità di truffare lo stato e non dichiarare il decesso dell’anziano genitore. Tutti infatti sanno che l’accreditamento della pensione avviene presso un istituto di credito: per poterne entrare in possesso occorre una semplice carta bancomat, e il più delle volte sono altri che prelevano, non necessariamente gli anziani. Avremo quindi anziani che vivranno in eterno, e persone che vanno a ritirare da uno sportello i soldi accreditati a questi. Anche se sono morti… Tanto, per la restituzione c’è tempo: ammesso che vangano scoperte!
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