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INCONTRARSI, NON A CASO, DOPO TRENT’ANNI… E’ LA VOLTA DELLA V^ B CHIMICI 94/95

TERZA-CHIMICI-300x198 INCONTRARSI, NON A CASO, DOPO TRENT'ANNI... E' LA VOLTA DELLA V^ B CHIMICI 94/95 TERZA-CHIMICI-DOPO-30ANNI-300x225 INCONTRARSI, NON A CASO, DOPO TRENT'ANNI... E' LA VOLTA DELLA V^ B CHIMICI 94/95In una città come Milazzo vivere la normalità significa anche mantenere i rapporti di amicizia, parlare di politica, di sport, di lavoro, di musica… del più e del meno! E così, un giorno dopo l’altro, passano anche le settimane, i mesi, gli anni… e accorgersi che da quel giorno è passato tanto tempo, e anche se si risponde, a chi ti chiede “Come stai?” o “Che si dice?“, “Al solito… tutto bene!“.

Cosa rappresenta quell’ “al solito” in cui troppo spesso ci si rifugia? Solo una risposta scontata, che si dà per non prendere argomenti che porterebbero lontano e rivelerebbero in effetti che tante cose sono cambiate… e trasformarsi in un fiume in piena e ripartire da lontano, raccontando ansie, preoccupazioni, problemi, che solo chi ti conosce ed è cresciuto con te può comprendere.

Sono passati trent’anni, ed in trent’anni cambiano tante cose, altro che “Al solito”. Ed io penso che proprio questo sia accaduto quando quei ragazzi hanno deciso di rivedersi attorno ad un tavolo del Sayonara apparecchiato per festeggiare un evento da ricordare e immortalare: i trent’anni del diploma di maturità! Quei ragazzi della 5^ B Chimici dell’Ist. Industriale “E. Majorana”, quelli dell’anno scolastico 94/95, hanno aggiornato i loro “Dove eravamo rimasti?“, partendo da quel lontano esame di stato. Dopo le meritate vacanze, tutti a fare sogni, progetti, ricominciare di nuovo se era il caso, a lavorare, o formare famiglia…

Il “Ce l’abbiamo fatta“, la tanto sognata maturità, punto di partenza e non di arrivo, avrebbe meritato un incontro più allargato per festeggiare i trent’anni. Ma gli anni passano, e con gli anni i “Tutto a posto, tutto bene” o “Al solito, non c’è male” diventano spesso delle pietose bugie per nascondere i problemi giornalieri che un tempo, quando eravamo ragazzi, non li avvertivamo! Ma c’erano ugualmente: erano i nostri genitori a non mostrarceli e a lasciarci vivere nella nostra spensieratezza. Presi dalla voglia di conquistare il mondo, giorno dopo giorno, di vivere le avventure romantiche, di inseguire i nostri sogni, le nostre chimere… e illuderci che il mondo sarebbe cambiato, lasciandoci nella nostra benedetta incoscienza! Con Tiziana Coppolino, che ho avuto al mio fianco come rilevatrice statistica e si assunta l’onere di fornirmi le foto e darmi alcune notizie, c’erano Nilde Graziano, Luisa Imbesi, Donatella Giacobbo, Gaetano Crisafulli, Nino Russo, Andrea Venuto, Clara Zanghì, Milena De Bartolo, Simona De Gaetano, Gioacchina Cappellano, Francesco Aragona, Marianna Bonaffini, Santina Sottile, Serena Ferrara. E’ stato ricordato Nino Bartuccio, volato in cielo troppo presto.

Mi congratulo con voi, ragazzi. Ve lo dice uno che di anni ne ha fatti quasi il doppio dei vostri, ma che ha mantenuto, come voi, quell’esuberanza di anni lontani e l’entusiasmo che difficilmente verrà meno! Assieme all’amicizia che gli permette di stare vicino ai suoi vecchi compagni di classe… Auguri… e non fermatevi!

 

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