IUS SCHOLAE, MA CHI PROPONE SA COSA VUOL DIRE?
Si discute oggi dello Ius scholae, una proposta caldeggiata da Forza Italia e dal suo nuovo condottiero, ottuso come il cavolo, come possibile criterio per regolarizzare gli immigrati.
Si pretende così di affidare alla scuola italiana la costruzione di una identità italiana nei giovani immigrati dimenticando cosa effettivamente sia oggi la nostra scuola.
Nessuna disciplina viene insegnata ormai come avente a che fare con la verità, ma al massimo come ipotesi di lavoro. La storia che si studia sui manuali scolastici è artefatta, ideologica, acritica e stereotipata. Non è storia, è retorica politicamente corretta. Tutti i manuali di storia della scuola pubblica sono falsi. Quando va bene è una “storia di Stato”, la storia “ufficiale” stabilita da chi governa la scuola
Attenzione perciò, dietro l’apertura anche nella maggioranza di governo allo “ius scholae”, che prevederebbe la concessione della cittadinanza ai minori stranieri che abbiano completato un ciclo scolastico di cinque anni e la creazione di 500.000 nuovi italiani in 5 anni, ci troviamo il grande panico demografico.
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