LA CACCA DEI CANI? SI RISOLVE CON IL TRACCIAMENTO DEIEZIONI CANINE CON DNA
Dal webLa cacca dei cani? Si risolve con il TRACCIAMENTO DEIEZIONI CANINE CON DNA. Multa direttamente a casa a chi non raccoglie e 90% di deiezioni in meno a terra. Chiedete al vostro Comune di applicare il metodo (se possibile raccogliendo prima le firme) come hanno già fatto a Carmagnola, a Malnate e in altri Comuni italiani, con solo 40-60 euro di costo una tantum a carico di ogni proprietario di cane. E 150 euro di multa a chi non raccoglie. Sulla pagina FB dell’Assessore di Carmagnola, Massimiliano Pampaloni, trovate il video di “Mi manda Rai 3” che caldeggia l’adozione del metodo a tutti i Comuni italiani e spiega come si fa.
Qui i link dei video su Carmagnola e Malnate.
L’Assessore Pampaloni, di Carmagnola, disposto a presenziare gratuitamente ad una vostra commissione comunale per fornire tutte le informazioni necessarie. Se siete di centro sinistra, e Carmagnola non vi sta bene, potete chiedere a Malnate.
Non è soltanto una questione di decoro, ma anche di igiene. I germi e i parassiti contenuti nelle deiezioni pestate rimangono attivi sotto le suole delle scarpe, attaccati alle ruote di carrozzine, passeggini e trolley scolastici per più di un anno. Portano malattie a bambini, anziani e a persone con ridotte difese immunitarie.
Decomponendosi si riducono in microparticelle trasportate dall’aria che respiriamo.
I proprietari dei cani che raccolgono le deiezioni, che sono la maggioranza, sono favorevoli alla applicazione del metodo, in quanto i loro cani sono i primi a pestare le deiezioni non raccolte dei cani altrui, spesso nascoste anche nell’erba delle aree cani.
Quindi per una amministrazione è consenso in più e non in meno.
Chi si oppone ferocemente al metodo, con i soliti tre argomenti, lascia supporre di appartenere alla minoranza che non raccoglie e vuole continuare a farlo. Non lasciatevi intimorire da loro.
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