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LA DITTATURA GLOBALISTA COLPISCE CHI NON SI ADEGUA…

trump-e-netanihau LA DITTATURA GLOBALISTA COLPISCE CHI NON SI ADEGUA...Eh già…se non l’avevate capito, gli Usa, con il pretesto del narcotraffico e del solito “cattivaccio” di turno, stavolta incarnato dal venezuelano Nicolas Maduro, si sono letteralmente appropriati di un paese, che possiede la maggior quantità di risorse petrolifere al mondo che, con il regime socialista e “sovranista” (ovvero che pensava a tutelare la PROPRIA sovranità…) bolivariano erano state nazionalizzate, togliendo dalle grinfie dei sodali delle multinazionali dei vari Trump, Biden, Obama, ma anche Bush, un affarone bello lucroso…

Altro che cocaina! Ma, in tutto questo, la cosa che fa maggiormente schifo, è il coro di lecchinaggio ed approvazione per il bel gesto da parte dei media “embedded” occidentali, qua e là affiancato da sussiegosi distinguo o da critiche all’acqua di rose, tanto per far vedere che… Il tutto sempre nel nome di uno squallido gioco delle parti a cui, oramai, non crede più nessuno.

Intanto, però, gli Usa, con questo gesto, hanno mandato un segnale preciso al mondo intero: Chi non si adegua, chi si rifiuta di pagare il tributo alle centrali dell’usurocrazia mondiale, deve essere colpito, eliminato, schiacciato. Senza se e senza ma.

Inaspettatamente però, molta parte del popolo venezuelano è sceso in piazza. Non per acclamare i “liberatori” yankee, nè i loro servi, bensì, facendo nome e cognome, per rivendicare il proprio diritto all’autodeterminazione, arrivando a chiedere la liberazione di Nicolas Maduro. Che tutto questo sia di monito e costituisca un tema di riflessione, per tutti quei dementi in mala fede, che oggi ci prospettano guerre, guerrette e riarmi vari. Che si stessero bene attenti questi signori perché, per come le cose si potrebbero mettere prossimamente….

Sì, di guerra mondiale si parlerà, ma non tra nazioni e popoli, ma di una guerra civile mondiale, tra chi vorrebbe continuare e tenere le proprie grinfie sul mondo e chi, invece, arrivato all’esasperazione, non ne potrà più e passerà alle vie di fatto…

(Cit. Umberto Bianchi)

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